AS Roma

Gasperini: "In Champions da grande squadra. I giocatori sono stati la locomotiva"

Il tecnico giallorosso dopo la vittoria contro il Verona: "Dopo il 5-2 contro l'Inter il momento più difficile, ma non ci siamo mai disuniti"

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA La Redazione
24 Maggio 2026 - 22:52

Al suo primo anno ha riportato la Roma in Champions League e sul podio della Serie A: Gian Piero Gasperini ha fatto un vero e proprio capolavoro e, dopo la vittoria sul Verona dei suoi per 2-0, ha parlato a Dazn. Queste le sue parole:

Ci sono tante immagini, soprattutto nel finale. E la festa sotto il settore ospiti... A un certo punto, l'hanno lanciata per aria alla Lino Banfi.

"È vero! È stata una bellissima e difficile serata, il Verona ha fatto la partita che ha fatto ultimamente. Abbiamo paradossalmente faticato in superiorità numerica, forse c'era fretta di chiuderla: abbiamo giocato non bene e molto poco, non siamo stati in grado di finalizzare i contropiedi. C'era il rischio sulle palle inattive".

Complimenti. La tua squadra ti ha seguito sempre, ma più di tutto hai conquistato Roma, inteso come popolo giallorosso. La Roma ha vissuto tanti momenti difficili, la sliding door c'è stata dopo il ko con l'Inter. Avete fatto 6 vittorie su 7, poi.

"Ho trovato da subito un gruppo con grande applicazione, tutti volevano fare una stagione di livello ed è stato molto gratificante. Abbiamo conquistato anche la critica e la credibilità nei confronti dei tifosi. Anche nei momenti di difficoltà, lo stadio era pieno. È  stata un'annata difficile per altri aspetti, non per il rapporto coi giocatori. È stata la locomotiva che ci ha portato a questo risultato".

I suoi uomini sono sempre stati presenti. E lei ha fissato l'obiettivo, senza abbassare le pretese. Perché la sua strategia è stata l'opposto?

"Abbiamo avuti pochi momenti difficili, quello più difficile è arrivato dopo il 5-2 di Milano. Io vedo come lavorano i ragazzi; man mano che si prende fiducia, si alza. Al ritorno, pur pareggiando con Juve, Napoli e Milan, avevamo la sensazione di essere cresciuti e di potercela giocare. Poi è arrivato Malen che ci ha fatto fare un salto incredibile e abbiamo perso una grande quantità di giocatori: Dybala, Soulé, Dovbyk... Ma chi ha giocato ha sempre dato il massimo. Aspettavamo di fare il filotto. Dicevamo sempre di doverlo fare per andare in Champions, con 6-7 vittorie: è quello che fanno le grandi squadre. Lo abbiamo fatto nel momento giusto".

L'altro felice è Fabregas.

"Complimenti! Sono veramente contento per il Como, è stato un'espressione di calcio, a parte quando si buttano un po' in terra... (ride, ndr) Ma siete stati un grande esempio di calcio e vedere giocare il Como è sempre stato molto piacevole".

Gasperini a Sky Sport

Che sapore ha? Pochi secondi fa Mancini ha detto: 'Ci ha chiuso in una stanza!'.

"Abbiamo fatto filotto al momento giusto, siamo sempre stati in posizioni molto alte, anche nei momenti peggiori. Ci ha dato fiducia e una volta recuperati tutti i giocatori siamo ripartiti".

Una storia nella storia è quella di El Shaarawy. Lei lo fece esordire a 16 anni qui, a Verona, e lui oggi la manda in Champions dopo quasi 20 anni da quel debutto, col suo ultimo gol a Roma.

"Un percorso bellissimo. Ricordo benissimo quella gara, è stato per tanto tempo il più giovane ad aver esordito con il Genoa, che ha una tradizione ultracentenaria. Ha chiuso portando la Roma in Champions, è un bel ricordo!".

Complimenti. È stata una lotta molto serrata, fino alla fine, avete finito meglio delle altre contendenti. È  più una questione fisica o mentale?

"Indubbiamente questa è una squadra che ha sempre reagito alle sconfitte, che non sono state poche. I ragazzi avevano voglia di fare una stagione straordinaria e hanno grande appartenenza; molti di loro sono qui da molto e non erano mai andati in Champions, si diceva che fossero da sesto posto... Ma sapevo che bastava migliorarli!".

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