AS Roma

VIDEO - Tra sfottò e romanismo: i tifosi esplodono di gioia dopo il derby

Mancini decide con una doppietta. La Roma vince e i sostenitori impazziscono fuori dall'Olimpico. Dalle esultanze agli elogi a Gasp: ora la Champions è vicina

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Sergio Carloni
18 Maggio 2026 - 17:32

Non c'è proprio storia. E non è solo il campo a ribadire il concetto: pure sugli spalti, il dislivello è evidente. Tutto contro niente. Dalla presenza alla foga dei romanisti, carichi a più non posso. Derby vinto, Juve ko; quarto posto. A una giornata dal termine. Nell'Olimpico, dopo il triplice fischio, riecheggia "Grazie Roma" e parte la festa. Poi, tutti fuori. A mostrare l'eterno orgoglio di chi tifa la squadra più bella del mondo. Un tifoso esce quasi con le lacrime agli occhi: "Che ve devo di'? Sto a piagne... Li amo sfonnati!". È lui a dare il via alla valanga di gente, tra bandierette in mano e urla di gioia. E c'è chi loda Gianluca Mancini, oramai un incubo per loro: "È troppo forte. Il numero uno. Un romanista vero, molto più di tanti romani".

 
 
 
 
 
Visualizza questo post su Instagram
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Un post condiviso da Radio Romanista (@radio_romanista)

Qualcuno ha la lucidità per analizzare la partita e trovare quanto di positivo (tolto ovviamente il risultato) mostrato in campo: "Una gara stupenda. E la Juventus si è fermata, ha perso 2-0...". Il pensiero va anche a El Shaarawy. 10 anni, con breve parentesi in Cina, e una professionalità unica in giallorosso. "Poteva coronare meglio con quel gol divorato. Resta comunque la storia". Un ragazzo lo celebra mostrando con fierezza la sua maglietta, indossata nei frenetici 90 minuti.

Minuti frenetici come quelli post-partita. Mancini abbraccia i tifosi, Gasp fa cerchio nel mezzo e saltella coi suoi uomini. Un condottiero che i romanisti hanno imparato ad amare e rispettare: "Non ho mai dubitato di lui, per un semplice motivo: se deve tirare fuori qualcuno, lo fa senza problemi. Ha ancora tanto da farci sognare". Così come il mister non ha mai dubitato della Champions League. Ora, tutti sono più vicini alla felicità. "Io ci credo", dice con convinzione una tifosa. "Ci dobbiamo credere, perché l'energia di tutti noi farà sì che arriveremo lì". L'emozione è alle stelle, non solo per la vittoria. Importantissima. Mancano novanta giri di orologio alla fine. Uniti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

CONSIGLIATI