Finale due di cinque: Champions ancora lì
Il “primo binario” di Gasperini va percorso fino in fondo: all'Olimpico alle 20.45 arriva la Fiorentina. I passi falsi di Milan e Juventus prono nuovi scenari
(GETTY IMAGES)
Una sonnecchiosa domenica pomeriggio di prima estate, ultimo giorno di un week-end lungo, da trascorrere al mare, in montagna o al lago, coscienti di dover attendere ancora un giorno per la partita della Roma (stasera, calcio d’inizio ore 20,45, stadio Olimpico sempre strapieno, telecronaca a scelta tra Sky e Dazn, radiocronaca obbligatoria su Radio Romanista) e che poche sorprese sarebbero potute arrivare dai campi su cui giocavano le dirette concorrenti, dopo l’ottimo pareggio tra Como e Napoli di sabato. E invece tra un dritto di Sinner e un ricordo del povero Zanardi sono arrivati pure due petardi a svegliare tutti, tra la via Emilia e il West, tra Reggio e Torino: prima il derelitto Milan di Allegri si è praticamente scansato col Sassuolo di Grosso, 2-0 senza colpo ferire, poi la Juventus col Verona retrocesso si è fatta ipnotizzare sull’1-1. Così alla vigilia di questo strano lunedì di match day la classifica recita così: Inter campione d’Italia con tre partite d’anticipo, Napoli 70, Milan 67, Juventus 65, Como 62 e la Roma a 61 ma con una partita ancora da giocare, e quindi potenzialmente a 64, due punti sopra il Como, uno sotto la Juve e appena tre dal Milan.
In pratica la Champions League è lì. Il quinto posto, e quindi l’Europa League, dipende ora solo dalla Roma: battendo la Fiorentina, e poi Parma, Lazio e Verona sarebbe assicurato. E facendo filotto c’è anche la possibilità di rosicchiare qualche cosa anche a Juventus o Milan, attesi da scontri non scontati. Insomma, si è riaperto tutto e la Roma sembra pronta e “riarmata”, visti i rientri assai probabili dal primo minuti di colonne della squadra come Koné e Dybala.
È il famoso “primo binario” citato da Gasperini nella conferenza stampa di ieri: il campo. L’allenatore è concentrato soprattutto su quello mentre si confronta con la famiglia Friedkin per il futuro (ne parliamo nelle pagine successive). I bookmakers non hanno troppi dubbi sul risultato di stasera: la vittoria della Roma viene quotata mediamente 1,60 volte la posta, il pareggio 4,10, mentre il successo viola verrebbe pagato cinque volte e mezzo la cifra investita.
Eppure il momento che sta attraversando la squadra di Vanoli è forse tra i più brillanti della per il resto deludente stagione. Come ha ricordato Gasperini è imbattuta in campionato da sette partite (tre vittorie contro Cremonese, Verona e Lazio, e quattro pareggi, contro Parma, Inter, Lecce e Sassuolo) e ha ormai raggiunto quella che sembrava un’insperata salvezza. A lavorare dietro le quinte, da gennaio anche ufficialmente, c’è il nuovo direttore sportivo, Fabio Paratici, recentemente accostato alla Roma, ma poi scivolato in secondo piano. All’andata la Roma ottenne la sua prima e finora unica vittoria in rimonta, ribaltando con Soulé e Cristante l’iniziale rete di Kean. Quanto alla tradizione, la Roma non perde in casa contro i viola dall’aprile 2018. Numero pieno per i precedenti: 100 fino a oggi i confronti tra le mura amiche, 50 le vittorie, 31 i pareggi, 29 le sconfitte. Negli ultimi dieci si è alzata parecchio la media: sette successi casalinghi, due pareggi e proprio quella già citata sconfitta. Si va senza paura.
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