Scelta fatta, adesso guida Gasperini
Il tecnico gode della fiducia del club, ribadita da Massara a Milano. Chieste e avute garanzie, Friedkin però dovrà fare i conti anche con la Uefa: ora serve progettare il domani insieme
(GETTY IMAGES)
Soltanto ieri scrivevamo di come, tra Trigoria e gli Usa, fosse scattata l’ora delle scelte per il futuro della Roma. E la sensazione, ribadita soltanto qualche ora fa dalla voce di Massara a San Siro prima del crollo disastroso contro l’Inter nella sera di Pasqua, è che la centralità di Gasperini nel progetto non sia in discussione, anzi. «Gasperini per la Roma è una certezza», ha detto il ds, seguendo la linea dettata da remoto da Dan e Ryan Friedkin. Gli stessi proprietari raccontati come furiosi - ci mancherebbe altro - dopo la nottata amara sotto la Madonnina, pronti a mettere in atto una rifondazione profonda della squadra, considerata non competitiva per gli alti livelli.
Non smorza’, abbassa
Non parlate però di rivoluzione, o quantomeno non gliene parlate a Gasperini, che ritiene la Roma sia una squadra «da rinforzare, non ricostruire». Altrimenti si corre il rischio di buttare il bambino insieme all’acqua sporca, laddove il bambino è una prima parte di stagione - fino, in realtà, al 77’ di Roma-Juve, 3-1 sul tabellone e 4° posto più che saldo - e l’acqua sporca tutto ciò che è arrivato in seguito, fino alla rovinosa caduta contro l’Inter. Anche perché di gran parte di quel nucleo storico, che i Friedkin vorrebbero toccare, Gasp si fida, dal punto di vista calcistico e umano. Certo, come ogni altro allenatore nel mondo del pallone, spera di avere giocatori in grado di rendere i titolari oggi - e negli ultimi anni, caratterizzati dall’assenza di piazzamenti Champions - i panchinari del futuro.
La lunga e calda estate
Che poi, se non completamente rivoluzionaria, quella in arrivo sarà comunque un’estate molto movimentata dalle parti di Trigoria. Tra prestiti non rinnovati - o riscattati - e giocatori in scadenza tanti saluteranno, senza contare i pezzi pregiati da sacrificare all’altare del fair play finanziario. La soglia di plusvalenze da raggiungere entro fine giugno è alta, la Roma però non intende chiedere proroghe, al massimo trattare per una sanzione. Rinforzare partendo da queste condizioni non sarà semplice, ma di sicuro la proprietà ha già dimostrato di non badare troppo agli investimenti. Da quando ha preso il posto di Pallotta, infatti, mister Dan ha già speso nella Roma oltre un miliardo, senza mai riuscire a vedere la sua squadra in Champions, neanche per un minuto. Al di là di queste considerazioni sul passato più o meno recente, a guidare il progetto sarà Gasperini, ma restano da stabilire i compagni di viaggio. Per Friedkin, Ranieri e Massara non sono in discussione, i dissidi dei mesi scorsi, però, non possono essere ignorati e per immaginare un futuro insieme occorre appianare le discrepanze e remare, compatti, verso la stessa direzione. Il tutto, però, a fine maggio. Prima ci sono sette partite, a partire da venerdì sera, per provare a centrare un difficile ma ancora possibile piazzamento Champions.
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