Continua l’emergenza ma Wesley ci prova
L’esterno può rientrare prima. Koné punta l’Atalanta, anche Dybala spera. Dopo Milano anche Mancini fra gli indisponibili, ma i tre vogliono accorciare i tempi
(GETTY IMAGES)
Aspetta e spera, Gian Piero Gasperini. In senso letterale, non tanto per dire. La rosa a sua disposizione, depauperata dai tanti infortuni di giocatori poco sostituibili, può essere rimpinguata in tempi decenti per nutrire speranze in vista della volata finale. È vero che la nefasta trasferta di Milano ha aggiunto alla lista di indisponibili anche il nome di Mancini (lesione all’adduttore destro per il centrale e conseguente stop di due-tre settimane); ma è altrettanto vero che manca poco al rientro dei tre big assenti in questa fase di stagione tutt’altro che proficua.
Ovviamente le rispettive situazioni fanno storia a sé, ma nell’arco dei prossimi impegni casalinghi contro Pisa e Atalanta il pubblico dell’Olimpico può tornare a vedere almeno uno fra Wesley e Koné. Con una finestra di speranza aperta perfino sul rientro fra i convocati di Dybala. La Joya svolge lavoro sul campo - sia pure individuale - da una settimana, in leggero anticipo sui tempi del decorso post-operatorio, fissati almeno inizialmente in cinque settimane. Con la lesione del menisco esterno regolarizzata dall’intervento chirurgico e il percorso di riatletizzazione già cominciato, non è una chimera sperare di rivederlo nella lista di Gasp per una delle due sfide sulla carta più impegnative del periodo (Atalanta e Bologna, in programma rispettivamente il 18 e il 25 aprile). Per riavere Koné si punta invece al match con la Dea, che sarebbe in linea con la prognosi stilata all’indomani della lesione al bicipite femorale subita nell’ultima gara di Europa League: un mese esatto. Una piccola speranza di anticipare il suo rientro al Pisa c’è ancora, ma l’anticipo al venerdì concede tempo limitatissimo al possibile ritorno in gruppo. Stesso discorso per Wesley, che però continua a bruciare le tappe. Le quattro settimane previste dopo lo stop muscolare con la nazionale brasiliana restano difficili da dimezzare, ma possono ridursi. Quantomeno il brasiliano ci proverà.
Se la sostituzione di Mancini nella prossima partita pare già scritta con Ghilardi, a contendersi la corsia sinistra, a meno di miracoli saranno ancora Rensch e Tsimikas, col primo leggermente favorito. Per il resto i dubbi principali aleggiano dalla cintola in su, dove può tornare ad ambire a una maglia di titolare El Aynaoui. In mezzo come a trequarti. In attesa dei grandi ritorni
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