Gasperini, Chivu e il cielo d’Olanda
Gian Piero consigliò l’acquisto del romeno a Moggi. E fu proprio l’Ajax a ispirare il tecnico della Roma. Sfida in salsa Orange tra Malen e Dumfries: 144 gare insieme tra Psv e nazionale
(GETTY IMAGES)
Una sfida in salsa olandese, quella che andrà in scena la sera di Pasqua a San Siro tra la Roma e l’Inter. Perché i rispettivi tecnici, pur non essendo originari dei Paesi Bassi, hanno un debito notevole nei confronti del calcio olandese. Partiamo da Gian Piero Gasperini, che non ha mai nascosto la sua ammirazione per il “totaal voetbal”, il calcio totale che Johann Cruijff e compagni mostrarono al mondo negli Anni 70; e non ha mai nascosto neppure di aver subito il fascino dell’Ajax dei primi Anni 2000. Quello in cui militava, guarda un po’ il caso, proprio Cristian Chivu, attuale allenatore dell’Inter.
Gasp lo ha raccontato in più di una circostanza: «Il 3-4-3 l’ho scoperto andando in giro per l’Europa a vedere le partite per la Juventus: vidi l’Ajax utilizzare questo sistema che poi ho capito che poteva funzionare». L’attuale allenatore giallorosso ammirò le gesta dei giovani Maxwell, Sneijder, Ibrahimovic e van der Meyde, ma rimase impressionato soprattutto dal talento e dalla leadership dell’elegantissimo difensore romeno Chivu, prontamente segnalato all’allora dg bianconero Luciano Moggi. Il quale, dopo aver già soffiato alla Roma Legrottaglie nell’estate 2003, tentò il bis con il talento dell’Ajax. Alla fine però la spuntò Franco Baldini, nonostante le gravi difficoltà economiche in cui all’epoca versava il club giallorosso (che infatti lo acquistò grazie a una fideiussione di 15 milioni di euro). Il resto è storia, con Chivu che vestì la maglia della Roma per quattro stagioni, prima di accasarsi proprio all’Inter. In nerazzurro, per un periodo brevissimo, fu allenato proprio da Gasp, esonerato dopo cinque gare ufficiali. «Fu mandato via troppo presto - ha raccontato Chivu recentemente - e per me lui è un esempio». Gian Piero ha ricambiato le belle parole commentando la sfida dell’andata, vinta 1-0 dai nerazzurri all’Olimpico: «Ho avuto modo di conoscere Chivu solo per poco tempo, ma ho sempre avuto grande stima di lui, sia come calciatore, sia come uomo». Domenica i due si ritroveranno faccia a faccia, e chissà che non ci scappi una chiacchierata sull’importanza avuta da quell’Ajax sulle carriere di entrambi. Del resto, di Olanda ce ne sarà anche in campo...
Vecchi amici
Dopo tante battaglie insieme, si ritroveranno da avversari Donyell Malen e Denzel Dumfries, compagni di nazionale e grandi amici: giusto nei giorni scorsi hanno giocato assieme nelle due gare della nazionale olandese (la seconda è durata poco: Dumfries espulso al 12’ e Malen sostituito al 17’), ma il loro rapporto risale a parecchi anni fa. Tra il 2018 e il 2021 i due sono stati compagni nel PSV Eindhoven e hanno disputato 101 gare insieme. Venduti a due settimane di distanza nell’estate del 2021 (Dumfries all’Inter, Malen al Borussia Dortmund), da quel momento in avanti si sono ritrovati puntualmente nei raduni della nazionale olandese, con la quale hanno preso parte a due Europei (al Mondiale 2022 Malen non è stato convocato), per un totale di 41 presenze in contemporanea: se aggiungiamo 2 gare con l’Under 21, il conteggio complessivo delle gare in comune sale a 144. L’attuale esterno destro dell’Inter è il compagno con cui Donyell ha giocato il maggior numero di partite in carriera, mentre domenica se lo troverà di fronte da avversario solo per la seconda volta.
Tra i titolari potrebbe esserci anche un altro olandese, Devyne Rensch, che si candida per sostituire l’infortunato Wesley a sinistra: l’esterno romanista è - come Chivu - di scuola Ajax, mentre è cresciuto nel Feyenoord Stefan de Vrij, destinato - salvo sorprese - alla panchina domenica. Si gioca a San Siro, ma per certi versi sembra la Johann Cruijff Arena di Amsterdam.
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