Roma-Lazio: pochi gli episodi cruciali, ma Maresca riesce a perderseli
L'arbitro parte bene e tiene la gara ma non la regge fino alla fine, perdendosi in alcune interpretazioni disciplinari. Inspiegabile il rosso a Wesley
(GETTY IMAGES)
Non benissimo Maresca nel derby. Parte bene e tiene la gara ma non la regge fino alla fine, perdendosi in alcune interpretazioni disciplinari. All’8’ Taylor trattiene vistosamente El Aynaoui a centrocampo, ma Maresca lo grazia dal cartellino. Che arriva al 22’ per l’olandese all’ennesimo fallo su Dybala (il direttore di gara permette parecchio ai difensori laziali sull’argentino).
Al 29’ Dia segna dopo un batti e ribatti ma partendo in fuorigioco di un centinaio di metri. L’illusione è per pochi. Verso la fine del primo tempo, al 42’, iniziano le scaramucce. È bagarre dopo un’incursione in area di Rovella parata da Svilar in uscita per un bisticcio Dia-Mancini al limite dell’area. Maresca sceglie un’ammonizione per parte: Cancellieri e Hermoso rimediano il giallo.
Nella ripresa sale ancora un po’ la pressione. Al 19’ Nuno Tavares stende Dybala sul vertice destro dell’area e rimedia il giallo. Cinque minuti dopo altro capannello al limite dell’area della Roma: Rovella e Wesley si beccano, Svilar finisce addirittura a terra, con il laziale che esagera. Maresca plateale: espulsione per tutte e due, ma quella del brasiliano è inspiegabile.
A 5’ dal 90’ El Shaarawy viene ammonito per un (presunto) fallo su un Isaksen, del resto sempre pronto a crollare come morto al minimo tocco. Poi l’altro episodio su cui Maresca non si dimostra all’altezza (e nemmeno il Var Di Bello, che andrà al Mondiale...): Maldini entra con i tacchetti e lascia i segni a Hermoso: sarebbe da arancione tendente al rosso, ma viene graziato.
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