L'attaccante della Roma, Patrik Schick, ha parlato ai microfoni di Sport.cz. Queste alcune delle sue parole:

È stato complicato tornare in nazionale dopo la fine della Serie A?
"Fortunatamente no, perché domenica abbiamo finito il campionato e da mercoledì è iniziato il ritiro della nazionale, quindi abbiamo avuto circa due giorni liberi. Sapevo che avevamo una qualificazione da giocarci, quindi non mi sono concentrato su questo".

Come'è stata la stagione con la Roma?
"Molto impegnativa, è stata una stagione di alti e bassi. Purtroppo non è stata un'annata perfetta"

Alcune voci ti vorrebbero al Milan la prossima stagione...
"Non ne so nulla. In Italia si scrive molto".

Ti piacerebbe rimanere a Roma o preferiresti andare da qualche altra parte a giocare?
"Non so rispondere in questo momento. Non so quale allenatore arriverà, cosa succederà. Quando questo sarà chiaro, potrò pensare meglio al futuro. Ma non è nella mia natura lasciare le cose a metà. Sarà essenziale ciò che vorranno fare la società e l'allenatore con la squadra".

Prima di partire, hai parlato con qualche dirigente della Roma?
"Niente affatto. Ci siamo lasciati dopo l'addio a Daniele De Rossi ... Era abbastanza triste, dopotutto, ha passato tutta la sua carriera a Roma, una delle leggende del club. Voleva ancora giocare, così se n'è andato. Ci sarà sicuramente una grande personalità nello spogliatoio".

Di Francesco e Ranieri?
"Di Francesco e Ranieri sono stati due allenatori diversi. Di Francesco era più tattico, Ranieri, che veniva dall'Inghilterra, era invece meno tattico e più concentrato sulla corsa. Entrambi mi hanno dato qualcosa. Preferisco un allenamento più intenso, ma nessuna delle due tattiche può essere sottovalutata o cancellata".