Ufficiale: Ricky Massara si è dimesso. Nessuno si può stupire. L'ex ds la lettera con il suo addio l'aveva presentata già da tempo, congelandola solo per spirito di servizio. Si interrompe così un collaborazione iniziata nel 2011, conclusa nel 2017 dopo aver raccolto per un breve periodo l'eredità di Sabatini, poi ripresa su precisa richiesta di Monchi qualche mese dopo il suo arrivo a Trigoria. Poi lo spagnolo aveva salutato e Massara era tornato a vestire il ruolo del ds. Fino a ieri, ventiquattro ore dopo il video a Fiumicino con protagonisti l'ad Guido Fienga e il prossimo (si spera) ds romanista Gianluca Petrachi. L'annuncio è stato dato dalla Roma con un comunicato ufficiale, condito dalle consuete frasi di circostanza:
«L'AS Roma e Frederic Massara comunicano di aver risolto consensualmente il proprio rapporto di lavoro», poi le parole del presidente Pallotta, «desidero ringraziare Ricky per l'instancabile lavoro svolto all'AS Roma e per essere stato sempre dedito alla causa del Club. Nel corso delle sue due esperienze con noi, ha sempre operato con la massima professionalità e oggi gli auguriamo tutti il meglio per il futuro», infine le parole di risposta dell'ex ds: «nel ringraziare l'AS Roma e il presidente Pallotta per il percorso condiviso, auguro al Club e ai tifosi giallorossi di ottenere i successi che meritano». E adesso?

Ufficialmente la Roma non ha un ds anche se in realtà ce l'ha ed è Gianluca Petrachi, solo che il dirigente deve ancora liberarsi dal Torino di Cairo che, certo, quel video a Fiumicino con l'ad giallorosso, non l'avrà gradito. Come spiegarglielo? Con una vacanza conclusa con un'incredibile coincidenza. E quindi Petrachi fa sapere che in questi giorni è in vacanza, quindi può andare dove gli pare. Compresa Madrid. Certo non può che suonare strano che un ds, in pieno mercato, vada a prendere il sole in qualche spiagga esotica. Del resto la situazione non può che essere figlia legittima di un divorzio dal Torino che non è consensuale, più che altro nella forma, non nella sostanza visto che le due parti sono mesi che non si rivolgono parola e, pure, pare che il presidente del Torino avrebbe interrotto da tempo il pagamento dello stipendio. Il risultato è che Petrachi non può ancora essere ufficialmente il nuovo ds della Roma. In sostanza lavora, ma non si può dire. Con il Torino la situazione è tuttora da definire, al punto che più di qualcuno fa sapere che la questione potrebbe finire in tribunale. A meno che, come succede sempre nel mondo del calcio, non sia il cash a risolvere la questione. Due le ipotesi: Petrachi rinuncia agli stipendi che non gli sono stati pagati; oppure la Roma dovrà garantire un Primavera al Torino. Per ora c'è stato qualche movimento riferito soprattutto alla seconda opzione, con il nuovo ds granata (Bava) che avrebbe chiesto al club giallorosso il giovane esterno offensivo Cangiano. La risposta è stata un due di picche con la Roma che non ha nessuna intenzione di rinunciare al ragazzo al quale ha già fatto firmare il primo contratto da professionista, contratto con scadenza 2024.