A Trigoria si è alzata l’asticella
Ora rinnovi e cessioni, ma D’Amico già studia i colpi di luglio. Gasp vuole vincere subito e chiede due top player in avanti: Friedkin pronto a spendere. Greenwood e Pulisic tra i nomi
(GETTY IMAGES)
E grande hai da resta’. Se Gian Piero Gasperini, l’uomo di Grugliasco che in un anno è riuscito a passare da inviso a adottato a queste latitudini, avesse la possibilità di mettere mano al testo dell’inno, probabilmente cambierebbe quel resta’ con un torna’. Sia chiaro, la Roma è grande a prescindere dai risultati che la accompagnano, ma il terzo posto conquistato circa un mese fa e il conseguente ritorno in Champions per Gasp sono punti di partenza e non d’arrivo. «L’ambizione della società è di creare una squadra migliore» e ancora: «Abbiamo il dovere e l’esigenza di far crescere la Roma». Bastano questi due virgolettati, presi dalla prima uscita pubblica dell’estate gasperiniana, per descrivere le ambizioni del tecnico, condivise coi Friedkin. «Crescere» e «migliorare» rispetto al gradino più basso del podio può voler dire soltanto una cosa: la Roma, tutta, vuole provare a vincere subito, già dal prossimo campionato.
Un’ottima annata per trasformare sogni in realtà, visto che la stagione che formalmente inizierà al Fulvio Bernardini il 13 luglio col raduno porterà la Roma a spegnere, nella prossima estate, 100 candeline dalla sua fondazione. Per un compleanno importante, va costruita una squadra altrettanto di livello.
Lo sa anche D’Amico, l’ultimo tassello aggiunto alla Roma in ordine cronologico. Il ds, anche se formalmente potrà operare soltanto dall’inizio di luglio, studia già come far contento Gasp. Le richieste del tecnico, d’altronde, sono ben note: due esterni d’attacco e uno a centrocampo, oltre alle sostituzioni dei pezzi che, come normale che sia, la Roma cederà nel corso del mercato.
E per capire quanto a Trigoria l’asticella si sia alzata, può bastare anche solo dare un’occhiata ad alcuni dei nomi (quelli realmente presi in considerazione) accostati alla Roma per l’attacco: Greenwood e Pulisic, per esempio. Se l’inglese del Marsiglia è un pallino per la fascia destra, l’americano è stato proposto e, pur godendo della stima dell’allenatore, rimane una delle alternative per l’esterno sinistro di piede destro. Non basta? Allora facciamo un altro esempio. Qualche settimana fa, il procuratore di Salah ha proposto al club il suo assistito. La Roma, dopo una valutazione generale in cui i costi elevati dell’ingaggio dell’egiziano hanno avuto il loro peso, ha deciso di dirigersi su profili più giovani.
Insomma, pare chiaro come sulla carta l’idea del club sia accontentare Gasperini e consegnarli una squadra forte, davvero. Prima però, entro fine mese, vanno chiusi i rinnovi di Dybala, Pellegrini e Celik. La settimana che inizia porterà novità. Poi c’è da sistemare la non secondaria questione plusvalenze con la Uefa. Koné e Soulé tra i cedibili, con stupore dell’argentino che pensava di restare. Spesso però, nel calcio come nella vita, vanno fatte scelte anche dolorose. Per «crescere» e «migliorare».
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