E come se la catarsi non fosse ancora del tutto completa, proviamo a darvi un buon motivo per tifare Liverpool questa sera, sfidando cuore e anima che forse auspicherebbero esiti diversi. Il fatto è che se a sollevare la Champions al Wanda Metropolitano fosse Klopp, portato in trionfo dalla sua magnifica squadra, a Trigoria nei prossimi giorni arriverebbe un bonifico vicino ai cinque milioni di euro. Se vincesse invece il Tottenham zero. E nell'epoca in cui ogni tifoso è anche un piccolo commercialista almeno nelle considerazioni sul futuro della propria squadra di calcio, questa è una differenza di cui non si può tener conto.

La spiegazione sta nei due contratti di cessione a titolo definitivo sottoscritti tra l'As Roma SpA e il The Liverpool Football Club and Athletic Grounds Limited (questo il nome completo) dei giocatori Mohamed Salah Ghaly e Alisson Ramses Becker, avvenuti rispettivamente in data 22 giugno 2017 e 19 luglio 2018. In entrambi i casi, nel comunicato stilato dalla Roma e presente ancora sul sito del club, viene ripetuta una magica formuletta. Nel caso di Salah, citiamo testualmente, la cessione avvenne «a fronte di un corrispettivo fisso di 42 milioni di euro, e variabile, fino ad un massimo di 8 milioni di euro, per bonus legati al raggiungimento da parte del club inglese e del calciatore di determinati obiettivi sportivi». Per Alisson invece «a fronte di un corrispettivo fisso di 62,5 milioni di euro, e variabile, fino ad un massimo di 10 milioni di euro, per bonus legati al raggiungimento da parte del club inglese e del calciatore di determinati obiettivi sportivi». In questi casi le società non sono tenute a riportare nei dettagli le corrispondenze di quei bonus, ma quel che sappiamo è che la somma delle due cifre previste in caso di conquista della Champions League dei Reds relativa ai due contratti si avvicina ai cinque milioni di euro. Una bella somma che spingerà gli amministratori giallorossi a tifare Liverpool stasera, e forse pure qualche tifoso.

Ma non saranno solo due gli ex romanisti sparsi tra campo e panchina stasera. Nelle file del Tottenham ci sarà anche Erik Lamela che fu ceduto nel 2013 ai londinesi per un corrispettivo di 30 milioni oltre bonus per un totale di 5 milioni. Ma a quanto pare gli effetti di quei bonus si sarebbero già esauriti. Lamela non partirà da titolare, mentre sicuramente vedremo in campo dal primo minuto Alisson (che l'anno scorso con la Roma contese proprio al Liverpool la finale di Kiev contro il Real Madrid e finì come sappiamo: al suo posto a difendere la porta degli inglesi c'era Karius che favorì la larga vittoria spagnola con due clamorose papere) e Salah, che invece di quella finale giocò solo i primi trenta minuti e poi uscì per infortunio. Quest'anno l'egiziano ha segnato26 reti (di cui 4 in Champions) su 51 partite, con 13 assist. L'anno scorso in totale ne realizzò addirittura 44 in 52 partite: 32 in Premier, 11 in Champions, 1 in FA Cup. Quando ad Alisson, quest'anno in 38 partite giocate ha incassato 22 reti e portato a casa ben 21 clean sheet non saltando neanche un minuto della stagione del Liverpool. Proprio ieri il presidente della Roma Pallotta ha ricordato le due cessioni: «Volevo vendere Salah? No, è lui che ha chiesto di partire con ancora due anni di contratto, per dimostrare di potersi affermare in Premier League. Volevo liberarmi di Alisson? No, ma dovevamo fare i conti con il Financial Fair Play e anche lui voleva andare in una squadra che poteva offrirgli molto di più rispetto a quello che le nostre risorse ci avrebbero permesso». A distanza di un anno, potrebbero vedersi altri frutti.