Tutto in una notte. Alle ore 21 Tottenham e Liverpool scenderanno in campo al Wanda Metropolitano di Madrid per dar vita alla finale di Champions League. Un derby inglese, come già avvenuto in quella di Europa League vinta dal Chelsea di Sarri contro l'Arsenal, che ci regalerà così il nome del club pronto a prendere il posto dei campioni in carica del Real Madrid. Da una parte gli uomini di Pochettino, alle prese con la prima finale della loro storia, dall'altra il Liverpool di Klopp desideroso di vendicare la sconfitta nell'ultimo atto della scorsa stagione per chiudere l'annata calcistica con un trofeo dopo aver visto sfumare la Premier per un solo punto.

In caso di vittoria il Tottenham diventerebbe infatti il ventitreesimo club vincitore della Coppa dei Campioni/Champions League, mentre il successo del Liverpool proietterebbe i Reds al terzo posto nella classifica di titoli conquistati (al momento 5). In un Wanda Metropolitano che sarà popolato da almeno 34mila inglesi, con 17.000 biglietti distribuiti ad entrambe le società per le rispettive tifoserie, andrà così in scena in una calda serata di fine primavera l'attesissima finale. Un evento che sarà preceduto dalla cerimonia con gli Imagine Dragons – gruppo vincitore ai Grammy Award – pronti ad intrattenere il pubblico prima di lasciar spazio al campo e alle decisioni del fischietto sloveno Skomina.

«Il nostro percorso è stato incredibile, affronteremo una squadra molto forte come il Liverpool. Vogliamo vincere per entrare nella storia – le dichiarazioni della vigilia di Pochettino – Su Kane ho ancora tempo per decidere, sono scelte difficili e sofferte, ma il lavoro di un allenatore è fatto di queste cose». Rientrato in gruppo dopo l'infortunio alla caviglia che lo aveva estromesso dalle semifinali, il centravanti inglese è il dubbio principale in casa Tottenham.

Il desiderio del numero nove è quello di trascinare i suoi sul tetto d'Europa a suon di gol, pur di fronte alla possibilità concreta di partire inizialmente dalla panchina con Lucas, eroe delle semifinali grazie alla tripletta con l'Ajax, pronto per una maglia da titolare. In porta spazio a Lloris con Trippier, Alderweireld, Vertonghen e Rose in difesa. Sulla mediana Wanyama e Sissoko, mentre saranno Alli, Eriksen e Son ad agire alle spalle della punta.

«Firmino sta bene ed è a disposizione. Non vi dirò se partirà dall'inizio, a meno che Pochettino non comunichi la sua formazione – le parole di un sorridente Klopp in sala stampa – Non penso ci siano favoriti nonostante le due partite di Premier vinte da noi, è una finale e entrambe le squadre avranno le stesse possibilità. Ho perso sei finali in carriera, ma non ha senso pensare al passato. Scenderemo in campo e combatteremo per portarci a casa il trofeo più importante».

Recuperato Firmino e sciolto così l'unico dubbio per i Reds, con il brasiliano che completerà il devastante tridente in compagnia di Salah e Mané. Tra i pali Alisson e davanti al brasiliano la linea difensiva formata da Alexander-Arnold, Matip, van Dijk e Robertson, con Fabinho, Henderson e Wijnaldum pronti a duellare a centrocampo.

Tottenham e Liverpool attendono soltanto il fischio d'inizio per fronteggiarsi in Europa a distanza di oltre quarant'anni dalla semifinale di Coppa Uefa (1973), una doppia sfida che vide i Reds qualificarsi grazie alla rete siglata fuori casa. Da un lato la sorpresa targata Pochettino, quel Tottenham che questa sera proverà a scrivere la pagina più importante della sua storia. Dall'altro un Liverpool che, dopo il secondo posto della scorsa edizione, scenderà in campo per laurearsi campione per la sesta volta. Lo spettacolo al Wanda Metropolitano è assicurato, al campo il verdetto finale di questa pirotecnica edizione di Champions League.