Roma, l'ultimo sforzo per evitarne altri due: c'è il Panathinaikos in Europa League
Con una vittoria in casa del Panathinaikos si va agli ottavi. Quattro i precedenti tra Gasperini e Benitez, ancora nessuna vittoria per Gian Piero
(GETTY IMAGES)
Della serie “ogni giorno una sorpresa negativa”, ieri mattina Gasperini ha avuto la certezza che un altro incubo gli si stava materializzando davanti e che avrebbe di conseguenza dovuto dedicare il resto della giornata alle modalità con cui attenuarne gli effetti: Ferguson ha dovuto alzare bandiera bianca per i persistenti dolori alla caviglia e ha dovuto così rinunciare all’ultima possibilità che il destino gli ritagliava per poter aspirare ad un ruolo da titolare senza concorrenza, essendo Malen e Robinio Vaz fuori causa per quest’ultima partita del girone di Europa League (stadio Olimpico Louis Spyros, calcio d’inizio ore 21, ad Atene le 22, di fronte il Panathinaikos di Rafa Benitez, telecronaca esclusiva su Sky, radiocronaca integrale obbligatoria su Radio Romanista). E pure Dybala non è al meglio, anche se poi si è regolarmente allenato ieri nell’allenamento di rifinitura allo Spyros. Ma delle paturnie di Gasperini è opportuno soffermarsi qui, in sede di presentazione della partita che potrebbe consentire alla Roma di prendersi un gran vantaggio nel campionato di Serie A: quello di risparmiarsi a febbraio un play off andata e ritorno che si andrebbe ad incastrare tra le sfide con Napoli (in trasferta), Cremonese e Juventus in casa.
Ma ormai con l’emergenza da gestire Gasperini ha fatto il callo ed è il motivo per cui tanto s’è speso per avere dal mercato i rinforzi che gli consentiranno di affrontare i prossimi mesi con minori preoccupazioni. In palio stasera non c’è la permanenza in Europa League che non è più in dubbio grazie al percorso netto delle ultime quattro sfide (dopo le due sconfitte nelle prime tre giornate), ma che potrebbe avere un esito ancora più virtuoso in caso di vittoria (o, incrociando altri risultati favorevoli, di pareggio o persino di sconfitta, come spieghiamo a parte) proprio saltando il playoff ed entrando da testa di serie tra le prime otto del gruppone, anche se Gasperini ha detto che non sarebbe un problema. Al momento la Roma è sesta, a tre punti dal primo posto. Gli avversari di stasera al 19°, ma per loro è poco più di un’amichevole, visto che comunque vada sono già qualificati per il playoff (e non hanno chances di entrare tra le prime otto). Ad allenarli un vecchio lupo di mare come Rafa Benitez, tra campo, panchina e tribuna vecchie conoscenze come Renato Sanches (una meteora alla Roma), Calabria e Kyriakopoulos. In campionato non sono brillanti, in Europa provano a galleggiare.
I precedenti della Roma contro le squadre greche sono positivi, ma non entusiasmanti: dieci partite, tre vittorie, cinque pareggi, due sconfitte. Fuori casa però c’è stata finora una sola vittoria nei cinque confronti in Grecia, sul campo dell’Olympiakos nel 2006, gol di Perrotta, in panchina Spalletti. Con gli “amici” del Pana (tra le tifoserie c’è una solida tradizione) ci sono state due sconfitte su due partite, nel febbraio del 2010: 3-2 all’andata nello stadio dove si giocherà stasera (è la sede delle sfide europee, in campionato giocano invece nel più piccolo Nikolaidis), peraltro con due gol greci nel finale a vanificare il doppio vantaggio romanista, 2-3 al ritorno dopo un illusorio vantaggio di Riise (e sigillo finale di De Rossi). Contro Benitez, infine, Gasperini non ha mai vinto: 4 precedenti, tre vittorie e un pareggio per lo spagnolo. Un’altra tradizione da interrompere.
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