Non sembra che ci sia (anche) una partita domani sera. Roma-Parma, oltre che l'ultima partita di De Rossi con la maglia della squadra del cuore, per la squadra di Ranieri vale ancora l'Europa. Che in realtà i giallorossi hanno già raggiunto aritmeticamente nell'ultimo turno di campionato (non potendo il Torino raggiungerli anche in caso di sconfitta per gli scontri diretti sfavorevoli): l'Europa League è certa, quanto meno i preliminari. La Roma però può migliorare la sua posizione, evitandoli e accedere direttamente ai gironi, in caso di stop del Milan che è davanti e può nutrire qualche (pressoché vana) speranza ancora sulla Champions League.

Riscaldamento con e senza il pallone ieri al centro tecnico Fulvio Bernardini nell'allenamento che ha seguito l'incontro del tecnico con i giornalisti, con percorsi tecnici e torello per aumentare l'intensità. Poi si è passati alla fase tattica per il gruppo, reduce dalla cena in onore di De Rossi della sera prima, con esercitazioni offensive e tiri in porta. Tutti a disposizione, come già poche volte in stagione. Confermata da Ranieri in conferenza stampa la presenza di De Rossi in mezzo al campo, con Bryan Cristante ad orbitare vicino al capitano. Notizie confortanti dal pacchetto arretrato, dove Manolas, smaltiti i fastidi settimanali, ritroverà il suo posto da titolare accanto a Fazio. Florenzi e Kolarov saranno gli esterni difensivi. Dietro a Edin Dzeko, punto fermo, Ranieri dovrebbe scegliere nel 4-2-3-1 El Shaarawy, Zaniolo e Ünder. In lizza per un posto magari da trequartista anche Lorenzo Pellegrini.