Colpo di fulmine. Quello tra un bambino biondo e la Roma, diciotto anni fa. Ma anche il fulmine a ciel sereno, quello del mancato rinnovo di contratto. E saranno bordate di fulmini le divise della sua ultima partita. Così come saranno bordate di fischi per chi ha preso questa decisione, piaccia o no. L'ultima maglia giallorossa di De Rossi è in vendita da ieri nei Roma Store. È stata annunciata alle 9 esatte con un tweet. Come l'addio di De Rossi: un tweet alle 8.33. Solo che quello non se l'aspettava nessuno. Manco il tempo di prendere il caffè.

L'ultima maglia giallorossa di De Rossi, quella di Roma-Parma, sarà dunque quella di una stagione che lui non giocherà. Non sarebbe stata questa in teoria la sua ultima maglia, in teoria, almeno stando gli annali, ma l'accordo con la Nike lo unisce a Totti in quella che è una piccola beffa nel giorno più triste: ti piace la maglia nuova? Sappi che non la indosserai più. E forse quella di quest'anno, ispirata alla cotta di maglia dei legionari romani, gli si addiceva di più, perché si sposa con una delle sue frasi più belle: «La maglia della Roma è come un'armatura». Ma l'armatura adesso va appesa al muro.

 Un dettaglio della nuova maglia giallorossa @LaPresse

Inutile girarci attorno, la nuova divisa al suo debutto social non ha scaldato i cuori. Lo dicono le centinaia di commenti, lo dicono i numeri non strabilianti dei tweet di un account, quello della Roma, abituato a ben altri risultati in termini di "viralità". Oltre ai fulmini, è stato il font delle lettere e dei numeri a far discutere i tifosi: spigoloso e anch'esso ispirato alle saette, per molti è risultato poco gradevole all'occhio. Ma la maglia in sé, che pure ha un design pulito e che rispetta i colori originali scelti per la Roma nel 1927, non è forse il centro del problema. Perché molti, più che non apprezzarla, non ne danno un giudizio in termini di estetica, ma di opportunità: perché parlare della nuova maglia, perché mettere "like" alle foto, perché interessarsi ai suoi dettagli, se Daniele De Rossi fra tre giorni lascia la Roma?

La Roma, dal canto suo, e come probabilmente - a questo punto della situazione - è giusto che sia, ha proceduto come da protocollo. Le foto di Zaniolo e Pellegrini, l'edizione per la Roma Femminile, i dettagli, i video, gli slogan. I commenti sono ancora tutti là, sotto al post di Facebook con la prima foto, forse ignorati o forse tanti da scoraggiare anche il moderatore più perseverante. La cerimonia social di presentazione ha previsto le rituali spiegazioni che accompagnano il nuovo concept: «Il dettaglio che decora il colletto, le maniche e i calzettoni, richiama la mitologia romana e in particolare Giove, il "Re degli Dei" secondo gli antichi romani. Il fulmine vuole essere anche un riferimento alla magia che da sempre avvolge i Giallorossi: "IT'S MAGIC. IT'S AS ROMA", la Roma è sempre magica». «La mitologia romana e l'influenza che ha esercitato sull'identità della città di Roma hanno giocato un ruolo fondamentale nell'ideazione del concept», ha spiegato Pete Hoppins, dirigente della Nike. «Quest'anno abbiamo puntato su Giove e il fulmine ci è apparso come un simbolo immediato e potente su cui potersi concentrare». Ha condito il lancio anche una frase di Zaniolo: «Il fulmine è qualcosa di nuovo ed emozionante», ha detto il numero 22 che ha posato anche mettendo in mostra il fulmine che ha tatuato sull'avambraccio. Menzione speciale per Elisa Bartoli, capitano della Roma Femminile, alla quale è dedicato il modello da donna con un colletto leggermente diverso. «È una novità fantastica per la maglia della Roma e noi giocatrici la indosseremo con orgoglio durante la prossima stagione, dando il massimo per i nostri tifosi». Anche lei è romana e romanista, come Daniele. A qualcosa dobbiamo pur aggrapparci.

 Il colletto della maglia 2019-20 con il fulmine @LaPresse