Se non è un inedito, poco ci manca. Almeno per questa stagione. La Roma che si prepara ad affrontare la Juventus domani sera all'Olimpico in quello che è probabilmente l'ultimo treno utile per l'Europa, ieri si è allenata al gran completo. Tutti rientrati agli ordini di Ranieri, anche i giocatori acciaccati nell'ultimo periodo. Ai rientri di Capitan De Rossi e Florenzi risalenti a mercoledì, si è aggiunto anche quello di Perotti, che aveva trascorso i giorni scorsi alternandosi fra terapie e lavoro individuale per i postumi dell'infortunio all'adduttore, che lo ha colpito dopo lo scampolo finale di gara disputato contro il Cagliari.

In una delle annate più travagliate dal punto di vista fisico nella storia recente della Roma, l'argentino è stato protagonista di un vero e proprio calvario che lo ha costretto a ridurre al minimo il suo apporto. Eppure proprio all'inizio dell'esperienza con il tecnico di San Saba in panchina, il Monito era apparso nuovamente decisivo - dopo mesi passati ai margini della squadra per i reiterati problemi - realizzando tre reti consecutive, contro Spal, Napoli e Fiorentina, anche se nessuna di queste è servita a regalare i tre punti ai giallorossi. Proprio nel momento migliore della squadra ha dovuto di nuovo alzare bandiera bianca. Ora è nuovamente a disposizione, anche se difficilmente scenderà in campo dall'inizio nella sfida di domani contro la Juventus.

Alle spalle di Dzeko, sicuro del posto sembra soltanto El Shaarawy, probabilmente nel suo miglior periodo da quando veste la maglia della squadra della Capitale. Per le altre posizioni sulla trequarti, è bagarre fra Zaniolo, Pellegrini, Kluivert e Ünder, anche se il giovane turco è stato oggetto di una piccola reprimenda da parte dell'allenatore in conferenza stampa. Nel fargli i complimenti per le sue doti tecniche, Ranieri ha punzecchiato Cengiz per qualche carenza di troppo in fase difensiva. Ma domani l'avversario sarà il più difficile e per la Roma si tratta di una gara da dentro o fuori: arduo ipotizzare un suo impiego. Anche in mezzo al campo il ritorno di De Rossi incrementa le possibilità di scelta. Uno fra Nzonzi e Cristante può cedere il posto da titolare al Capitano.

L'ex atalantino con il tecnico romano ha sempre giocato (saltando solo una partita per squalifica) e rispetto al francese garantisce maggiore dinamismo, anche considerando che il numero 16 è fuori dal match con l'Udinese e non può essere al meglio della condizione atletica. Nessun problema nel reparto difensivo, che disporrà del quartetto maggiormente utilizzato. La linea a protezione di Mirante sarà composta da Florenzi, Manolas, Fazio e Kolarov. Mai come in questa occasione c'è bisogno della miglior Roma.