Secondo qualche scienziato, pure qualificato, per ognuno di noi in giro per il pianeta ci sarebbero sette sosia. A suo tempo, ci sarebbe piaciuto conoscere i sette Francesco Totti, giusto per capire se ci fosse almeno un altro fenomeno in giro per il mondo.

Per ora, però, ci risulta che almeno a Roma, soprattutto zona nord della città, gira un sosia di Gianluca Petrachi. Sì, proprio lui, il direttore sportivo del Torino in odore di fare armi e bagagli per trasferirsi a Trigoria. Il sosia (oppure era proprio l'originale peraltro in questi giorni segnalato nella sua Lecce?) lunedì scorso ha avuto un incontro con un dirigente della Roma.

Non è difficile immaginare che l'argomento in questione sia stato il futuro del dirigente che ha un contratto in corso con il Torino fino a giugno 2020. Cosa che il presidente granata Urbano Cairo ha sempre sottolineato quando gli è stato chiesto il suo pensiero a proposito delle voci che vogliono Petrachi indirizzato a firmare per la Roma americana.

E il pensiero di Cairo a questo proposito è sempre stato molto chiaro con tanto di neppure troppo velate accuse al suo direttore sportivo a cui Petrachi, non più tardi di qualche giorno fa, ha risposto piuttosto piccato con un comunicato dettato all'agenzia Ansa.

Parole che di fatto hanno sancito una rottura totale tra le parti, difficilmente risanabile anche se nel calcio mai dire mai, parole però che non sono state poi certificate da fatti, ovvero un licenziamento da parte del club granata oppure una lettera di dimissioni da parte del dirigente.

E allora tutto fa pensare che Cairo, da sempre un osso molto duro quando c'è da trattare di soldi, per liberare il suo direttore sportivo si aspetti che la Roma garantisca qualcosa, magari un giocatore, un paio di ragazzi della Primavera o chissà che altro.

Ecco questa cosa alla Roma garba poco, per dirla con linguaggio spallettiano, non c'è nessuna intenzione di pagare per un direttore sportivo. E allora probabilmente a Petrachi è stato detto che toccherà a lui trovare una soluzione con il Torino.

Fermo restando che sarà lui il nuovo ds. Anche perché, dopo tutto quello che è stato detto, come convincere Massara che è stato tutto soltanto uno scherzo?