Ribaltone. Campo Testaccio, o ciò che ne rimane, passa al Primo Municipio. È avvenuto tutto il 2 aprile in Assemblea Capitolina, con l'approvazione della Deliberazione n. 30, pubblicata il 19 dello scorso mese sull'Albo Pretorio del Comune, ma il documento è iniziato a circolare solo ieri. Nell'atto, presentato dal consigliere M5S Angelo Diario, vengono riclassificati gli impianti sportivi di Roma Capitale. Testaccio è stato inserito nell'Allegato C: "Impianti di rilevanza municipale".

Cosa significa ce lo spiega direttamente Diario, presidente della Commissione Sport: «Il Dipartimento Sport ha seguito per due anni la questione di Testaccio, sin da quando era classificato ancora come parcheggio. Lo abbiamo riqualificato e abbiamo iniziato la bonifica. Contemporaneamente, il Municipio ha espresso la volontà di mantenere la competenza sull'impianto. Poiché il Centro Storico non ha altri impianti municipali, ed essendo tutti d'accordo sul fatto che debba tornare a essere un campo di calcio, abbiamo deciso di affidarlo proprio al Municipio».

Due scenari

E ora che succede? Sono due le strade tracciate da Diario. «Una strada che può percorrere il Municipio è quella di fare un progetto e di metterlo a bando, con il privato che si incaricherebbe prima dei lavori e poi dei servizi, gestendo l'impianto per un numero di anni tale da poter rientrare dell'investimento». L'area, spiega Diario, verrebbe consegnata con la struttura da realizzare, «ma sono già a bilancio i fondi per ripianare parzialmente la buca e riaprire entro breve uno spazio dove praticare sport in modo sicuro». Una sorta di playground, insomma.

La seconda opzione che ha il Municipio è «quella di ricevere un progetto da un privato. A quel punto, il progetto verrebbe messo a bando e, a parità di offerta, il proponente avrebbe la prelazione». Un'ipotesi che potrebbe vedere anche la Roma nelle vesti del proponente: «Si è sempre detta interessata», conferma il consigliere M5S.

«Per concludere», spiega Diario, «con questa scelta abbiamo ridotto al massimo i tempi. Il Dipartimento ha altri 20-30 progetti. Il Municipio lavorerà bene e l'obiettivo è arrivare al risultato finale. Tra progettazione, stesura e pubblicazione del bando, valutazione delle offerte... Mi piacerebbe che entro un anno iniziassero i lavori».

Palla al Municipio

A Via della Greca, dovea governare è il Pd, hanno accolto la notizia con stupore ma anche con piacere. «Bene, raccogliamo la sfida», commenta Emiliano Monteverde, assessore allo sport del Centro storico. «Abbiamo chiesto e ottenuto che il campo fosse tolto dal piano parcheggi, poi abbiamo sempre detto che per noi poteva essere municipale e che andava fatto un percorso comune per arrivare a questo. Va detto che questo ci sembra più un volersi sfilare, come quando si leva la gamba per non prendere il calcio, perché dopo tante riunioni il Comune si fa indietro e ci lascia una buca. Ci mettiamo immediatamente a lavoro: la prima cosa che faremo è chiedere risorse per la fase transitoria e per il recupero del campo. Certamente raccoglieremo idee e proposte dei privati, ascoltando tutti e lanciando un appello per farsi avanti. Ma anche i grandi progetti dovranno tenere conto dei risultati del nostro tavolo di ascolto del territorio».

Dello stesso tenore Claudia Santoloce, presidente della Commissione Sport e Politiche Sociali del Municipio: «Ho convocato una seduta per domani, 9 maggio, alle 9. Sia Frongia sia il Dipartimento sono invitati: vogliamo capire concretamente quali sono i prossimi passaggi. Ora lì c'è una buca. La nostra richiesta comunque è stata accolta, ma servono fondi per il mantenimento dell'area da ora a quando verrà messa a bando».