Mercoledì sapremo. Al più tardi giovedì. Sapremo chi sarà il direttore sportivo. Oppure se saranno due . O, anche, uno diverso dall'attuale, quel Ricky Massara che dopo le repentine dimissioni di Monchi è stato promosso nel ruolo numero uno. E che oggi si imbarcherà su un volo battente bandiera a stelle e strisce per atterrare dopo nove ore a Boston, a casa James Pallotta.

Partirà da solo Massara. Stavolta non è in programma nessun vertice degli stati generali giallorossi come più volte è successo in passato. Mauro Baldissoni rimarrà a Roma affaccendato in quell'odissea chiamata stadio, il Ceo Fienga pure, il direttore commerciale Calvo anche (con Pallotta è previsto un vertice nelle prossime settimane). Chiaro, quindi, che l'incontro del presidente con Massara, avrà al centro della discussione, il futuro del ds. Certo, si parlerà anche di quello che è stato fatto da quando Monchi ha salutato, di quello che si dovrà fare sul mercato in entrata e in uscita, di budget, di rinnovi contrattuali, di ridimensionamento del monte ingaggi, di progetti in caso di partecipazione alla Champions oppure no.

E si farà non a quattr'occhi ma alla presenza (non necessariamente fisica) anche di Franco Baldini, il consigliere preferito dal presidente, il dirigente che continua a essere il più ascoltato da parte del proprietario del club. E la cosa potrebbe voler dire scenari diversi da quelli attuali.

Scenario uno

Alcune, qualificate, voci di dentro di Trigoria, suggeriscono di puntare sull'arrivo di Luis Campos, anche a fronte del parere contrario di alcuni dirigenti piuttosto importanti che hanno l'ufficio a Trigoria o nella nuova sede dell'Eur. Sempre le stesse voci, fanno sapere che il portoghese, ora al Lille con il ruolo di consulente esterno (viene pagato a percentuale e continua ad avere la residenza a Montecarlo), potrebbe materializzarsi con un ruolo esterno (pure questo), con un occhio particolare per il mercato internazionale, sapendo di poter contare sulla forza planetaria di Jorge Mendez (Campos dicono sia un suo uomo) uno dei re del mercato di questi anni (Cristiano Ronaldo, tanto per dirne uno), manager che ormai viaggia su altre dimensioni, lavorando sì con calciatori e allenatori, ma in più gestendo nell'ombra club che si affidano a lui (in passato Monaco, Valencia, ora il Lille).

Pare che a spingere per questa soluzione sia proprio Franco Baldini. E Pallotta che avrebbe incontrato il portoghese qualche settimana fa negli Stati Uniti, sarebbe rimasto conquistato dalle competenze di Campos (un po' come accadde col senor Monchi, speriamo bene). Se fosse questo lo scenario, l'oggetto dell'incontro con Massara, sarebbe quello di convincere il dirigente italiano (allievo prediletto di Sabatini e questo potrebbe avere un ruolo importante nell'affidarsi anche a qualcun altro) ad accettare una direzione sportiva condivisa, a te caro Ricky il mercato italiano, a Campos quello internazionale. Accetterà, nel caso, Massara questa situazione? Per la risposta rimandiamo allo scenario tre.

Scenario due

Cancellate tutto quello che abbiamo appena scritto. Campos rimane dov'è o dove sceglierà di andare, pieni poteri a Massara con un ruolo più in prima fila di Totti (altro elemento da non sottovalutare, ricordando anche i rapporti non idilliaci con Baldini) che da un po' di tempo reclama un ruolo più operativo soprattutto per quello che riguarda le scelte calcistiche. Massara, per quello che sappiamo, si è detto pronto ad assumersi in prima persona la responsabilità della costruzione di una nuova Roma capace di far dimenticare quella che abbiamo visto in questa stagione.

Di sicuro, l'attuale ds è pronto a proporre a Pallotta un piano A che prevede la qualificazione alla Champions, un piano B nell'eventualità di una retrocessione in Europa League e, pure, un piano C, speriamo di no, che la prossima stagione le coppe europee si sia costretti a vederle in tv. Piani alternativi che, Pallotta docet, sono stati la causa scatenante del divorzio con Monchi.

Scenario tre

Ma se a Massara fosse proposto lo scenario uno, quale sarebbe la sua risposta? Difficile, ma non è da escludere che il dirigente, di fronte all'arrivo di Campos (o di qualunque altro), decida di rassegnare le dimissioni. È un'ipotesi poco probabile, ma da prendere in considerazione, anche se Massara alla Roma sta bene e non ha intenzione di andarsene. Ma forse potrebbe essere stufo di consulenti esterni. Vista anche la fine che hanno fatto i suoi predecessori. Ma a Trigoria pare se lo siano dimenticato.