Il momento di Schick è arrivato. Contro la Spal dovrebbe rivedersi il talento ceco, almeno per una porzione di gara. A Marassi, proprio dove la sua avventura italiana era iniziata, quegli otto minuti finali sono serviti a Patrik per annusare il campo. Per riprendere una confidenza persa da quel quarto d'ora finale di Roma-Verona, nel quale l'attaccante aveva esordito a metà settembre dopo lo stop estivo, fermandosi però ancora subito dopo. Soltanto i malanni fisici gli hanno impedito di mostrare anche in maglia giallorossa tutto il suo valore. Non solo e non tanto economico (si tratta pur sempre dell'acquisto più oneroso della storia giallorossa), quanto tecnico: nell'ultima stagione, all'esordio nel campionato italiano, i suoi numeri avevano fatto innamorare tutti i grandi club. Alla fine è riuscito a spuntarla Monchi e a portarlo nella Capitale, dove non si attende altro che di poterlo ammirare in partita. Soprattutto dopo quello scampolo che tante buone sensazioni ha regalato.

Ritorno di Schick a parte, l'imperativo in casa Roma è dimenticare Genova. Lasciare alle proprie spalle il pareggio, con infinito strascico di polemiche seguito all'espulsione di De Rossi. Venerdì all'Olimpico arriva la Spal: tempo di affrontare i ferraresi e poi attendere il risultato del San Paolo, dove si affrontano Napoli e Juventus. Comunque vada lo scontro sotto il Vesuvio, i giallorossi possono guadagnare punti in direzione della vetta. A patto di non fallire il proprio appuntamento, agevole sulla carta e per questo più denso di insidie.

Finora la squadra guidata da Di Francesco ha mostrato di subire poco quei pericolosi cali mentali che in passato le avevano fatto perdere punti preziosi con squadre di bassa classifica. L'unica partita non vinta è stata proprio quella con il Genoa, che però la Roma stava conducendo senza sofferenza fino a quando non è rimasta in inferiorità numerica. La squalifica di De Rossi rilancerà dal primo minuto Gonalons, che è stato schierato da titolare l'ultima volta in occasione della vittoriosa trasferta di Firenze (relativamente al campionato, poi ha giocato anche in Champions a Madrid). Al Franchi il francese disputò un'ottima partita, fornendo anche l'assist vincente per il raddoppio di Gerson.

Al di là del cambio forzato a centrocampo, potrebbe variare qualcosa anche negli altri reparti. Ieri a Trigoria si sono allenati a parte rispetto al resto del gruppo, proprio i giocatori maggiormente impiegati fino a questo momento: Dzeko, Kolarov, Nainggolan, Fazio e Perotti. Probabilmente in vista dei prossimi impegni (dopo la Spal, trasferta con il Chievo e gara casalinga con il Cagliari) il turnover al quale ha fatto ampio ricorso Di Francesco, riguarderà anche gli intoccabili. Fra questi, i maggiori indiziati per un turno di riposo già venerdì sono i due argentini. In difesa, la coppia potrebbe essere formata da Jesus, tra i migliori in campo nelle ultime settimane, e Manolas, che a Genova è rimasto in panchina. Davanti, con Defrel fermo, saranno Ünder e Gerson a giocarsi un posto con Schick.