Tifosi

Verso il sogno con l'entusiasmo alle stelle: obiettivo 40mila

Raggiunta quota 31.000 abbonati, la più alta dal 2004. E la vendita libera deve ancora partire. Il primo anno dell’era mourinhana completa il suo circolo virtuoso

Tifosi della Roma (Getty Images)

Tifosi della Roma (Getty Images)

10 Giugno 2022 - 05:00

Alfa e omega, omega e alfa. Il primo anno dell'era mourinhana completa il suo circolo virtuoso sulle ali dell'entusiasmo. Il pubblico della Roma ha finito come ha iniziato da quando lo Special One è approdato sulla panchina giallorossa e sta ricominciando esattamente nella stessa maniera in cui ha concluso. Sempre presente. Trentunomila abbonati già registrati, ancora prima che cominci la fase della piena vendita libera (fino al 16 giugno, quando chiuderà la prima fase della campagna, i posti occupati nel 2021-22 sono a disposizione esclusiva dei vecchi abbonati) stanno lì a testimoniare che i ripetuti sold out dell'ultima stagione sono stati tutt'altro che casuali. Nel corso degli ultimi mesi è ovviamente cambiato il numero degli spettatori sugli spalti dell'Olimpico, ma soltanto per le restrizioni alla capienza imposte dalle misure antipandemiche. Ma che fosse cinquanta, settantacinque o cento per cento, di biglietti disponibili ne sono sempre avanzati una manciata. Più di qualche volta nessuno.

Merito dell'entusiasmo portato dall'avvento di Mou, certo, ma anche di una politica dei prezzi che ha favorito la fidelizzazione, spingendo a far tornare allo stadio anche i meno assidui. Numerose le iniziative in questa direzione: costi dei biglietti super-popolari in ogni settore; reiterate promozioni per i più giovani, gli anziani e le famiglie; continua attenzione agli abbonati, tramite prelazioni, vantaggi di natura economica e lo straordinario premio del biglietto per la finale di Tirana ai fortunati sorteggiati. La risposta è stata strepitosa. E l'andamento continua a seguire la stessa onda.

Sia da parte del club, sia da parte del popolo romanista. Ancora costi bassi (la media è di 14 euro a partita per le Curve), uniti a una serie di agevolazioni e sconti per le gare di coppa e alla nuova distinzione fra tessera "Classic" e "Plus", che concede ulteriori benefici. Sono già diecimila in più rispetto alla scorsa stagione i tifosi che si sono assicurati un posto all'Olimpico per seguire la squadra del cuore. Mentre il cuore pulsante del tifo ha marcato come sempre in anticipo la propria inconfondibile, eterna impronta d'amore anche sulla prossima annata: per ora non è più possibile acquistare una tessera di Curva Sud. L'ultima speranza per chi è alla ricerca di un posto nel settore più caldo è affidata a quei 1.700 bloccati in prelazione fino alla mezzanotte del 16 giugno: quelli non riscattati saranno rimessi in vendita dal 20.

Le cifre attuali poi hanno già letteralmente stracciato quelle registrate negli ultimi anni. Un dato così alto di abbonamenti non si registrava dal 2004-05 (33.266), ovvero al termine del ciclo scudettato griffato Fabio Capello. I numeri più vicini risalgono al 2008-09 (27.878) - dopo il biennio di coppe spallettiane - e al 2014-15 (27.426), stagione successiva a quella straordinaria della squadra dei record del primo Garcia. E per ognuno di quelli citati, si tratta di numeri raccolti a campagna ormai chiusa. Questa volta i ritmi sono vertiginosi, considerando che si è partiti appena tre settimane fa e c'è un'intera estate davanti per rimpinguarli ulteriormente. Soltanto a inizio giugno erano già state largamente superate le 21mila tessere staccate per l'annata 2021-22, ma a nemmeno sedici ore dal via della prima fase della campagna, fissato il 18 maggio (una settimana prima del trionfo europeo), si volava a quota 12mila. Appena nove giorni dopo si era già superato il dato del primo anno con Mourinho.

L'ultimo aggiornamento a 31mila fa ritenere che si possa raggiungere il fatidico muro dei 40mila, mai più sfiorato nell'ultimo ventennio. Ma la stagione appena chiusa ha insegnato che nulla è impossibile quando dipende dai tifosi della Roma. Il sold out all'Olimpico per assistere sugli schermi alla finale di Conference League è l'archetipo della passione smodata: il 25 maggio c'erano 49.895 persone sugli spalti dell'impianto del Foro Italico. Diciassettesimo tutto esaurito, dopo gli oltre 60mila non solo per quarti e semifinali di coppa, ma anche con Salernitana e Venezia. E la stagione dell'amore sembra tutt'altro che conclusa.

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