Un poker per la Roma. Di giocatori, per la Champions di oggi e domani. Quattro giocatori che possono andare ad arricchire una rosa che in questo momento, parole del tecnico abruzzese, non gli sta garantendo quelle alternative necessarie per poter mandare sempre in campo una squadra competitiva, senza rischiare cali di condizione atletica che in questa annata hanno già condizionato il percorso della Roma. Quattro giocatori, dicevamo. Il primo è Diego Perotti. È appena rientrato a Frosinone dall'ennesimo infortunio muscolare di questa stagione. Gli altri tre, Karsdorp, Under e Schick, stanno per tornare a disposizione. Quattro giocatori che, se riusciranno a ripresentarsi ai loro livelli, possono costituire un fattore determinante per questa Roma che vuole continuare a sentire la musichetta Champions anche nella prossima stagione.

Diego Perotti

Usare con cautela. La via crucis di infortuni muscolari che quest'anno lo ha costretto a frequentare più i medici dei compagni, speriamo abbia osservato la sua ultima stazione. Come lo ha avuto a disposizione, Di Francesco lo ha mandato in campo, pur sapendo che sarebbe stato un cambio obbligato. Del resto l'argentino, tra tutti gli esterni giallorossi, è quello che può mettere in campo caratteristiche diverse. Quelle di volere la palla sul piede e poi giocarsi l'uno contro uno per creare la superiorità numerica, arrivando sulla linea di fondo per mettere il pallone al centro. Certo, tutto questo lo può garantire il Perotti migliore, quello che non si vede praticamente da un anno. Ma il suo recupero, toccando ovviamente ferro per quel che riguarda altri infortuni muscolari, potrebbe consentire un'alternativa tattica e tecnica in grado di cambiare le carte in tavola.

Rick Karsdorp

Per un anno e mezzo è stato un flop, due interventi chirurgici, altrettanta riabilitazione, le non poche difficoltà per tornare a una condizione atletica accettabile. Una volta ritrovata, non ha fatto in tempo a giocare una manciata di partite per poi essere costretto a rifermarsi per un fastidio muscolare, l'ennesimo nella Roma di questa stagione. Eppure per quel poco che ci ha fatto vedere, l'olandese può essere qualcosa più di un'alternativa come esterno destro basso, considerando le difficoltà che sta attraversando Florenzi e il fatto che Santon, dopo un buon inizio, è tornato il giocatore enigma che era a Milano.

Cengiz Ünder

Un anno fa cambiò la Roma nel girone di ritorno. Ora può fare la stessa cosa, garantendo velocità, strappi e, soprattutto, la sorpresa del suo sinistro. Il turco può essere davvero la variabile di una squadra che, troppo spesso, non ha avuto la fantasia, il coraggio e l'altruismo per cambiare il corso di una partita. Ha le qualità tecniche e dinamiche per riuscirci, tornando a essere uno degli esterni offensivi giovani migliori in Europa, come ha dimostrato nel girone di ritorno del suo primo campionato con la maglia giallorossa. Dovrebbe tornare a disposizione, come Karsdorp, già in occasione del prossimo derby.

Patrik Schick

Tra i quattro giocatori che abbiamo preso in esame, è quello che sulla carta avrà meno possibilità di andare in campo. Non solo perché Di Francesco tornerà ad avere a disposizione tutta la batteria dei suoi esterni offensivi, ma soprattutto perché Edin Dzeko è uno dei pochi intoccabili di questa Roma, come ha dimostrato per l'ennesima volta a Frosinone. Il ceco dovrà essere bravo a farsi trovare pronto quando la Roma richiamerà.