Il processo di "mourinhizzazione" della Roma prosegue. Per quanto questa espressione potrebbe non piacere allo "Special One" («Non voglio la Roma di Mourinho; voglio la Roma dei romanisti», disse il giorno della sua presentazione), è ormai evidente come negli ultimi mesi la squadra giallorossa stia diventando sempre più a immagine e somiglianza del tecnico portoghese. A Marassi contro la Samp è arrivata un'altra vittoria per 1-0: la settima in stagione, addirittura la quinta nel 2022, frutto dell'ennesima prestazione all'insegna di solidità, cinismo, gestione e capacità - in alcuni frangenti - di soffrire.

Ha battuto spesso su questo tasto, Mou, da quando è nella Capitale: bisogna interpretare i momenti della partita, lasciando sfogare l'avversario se le circostanze lo richiedono, ma mantenendo sempre la lucidità. In poche parole, restando sempre dentro la sfida. Il clamoroso ko in rimonta con la Juve del 9 gennaio, in tal senso, è servito da lezione: una lezione amarissima, ma non può essere un caso se da quella gara in poi la Roma ha inanellato una striscia di dieci risultati utili consecutivi in campionato, con sei vittorie e quattro pareggi. L'unico ko è arrivato in Coppa Italia contro l'Inter l'8 febbraio scorso. 

Il cambio di passo

C'è voluto del tempo, soprattutto perché la Roma era reduce da un settimo, un quinto e un sesto posto nelle tre stagioni precedenti. In secondo luogo, perché la squadra è giovane e piena di calciatori alla prima esperienza nel campionato italiano: oltre ad Abraham, Viña e Rui Patricio, arrivati da un altro Paese, ci sono calciatori ancora all'inizio della loro carriera (Zalewski, ma anche Kumbulla, Zaniolo, Ibañez, tutti sotto i 25 anni). Mou si è rimboccato le maniche, ma i recenti risultati gli stanno dando ragione: nelle ultime sei partite di campionato, i giallorossi hanno raccolto 14 punti (media di 2,33 a gara); un rendimento che fa della Roma la migliore squadra in questo segmento. Napoli e Sassuolo ne hanno ottenuti 13.

Rui Patricio è, assieme a Handanovic, il portiere con il maggior numero di clean sheet in questa Serie A: 13, a fronte delle 31 gare disputate. Prendendo in esame le dodici gare finora disputate nel girone di ritorno, la Roma è quarta in classifica, con 22 punti in 12 incontri. Dopo le due sconfitte con Milan e Juve che hanno inaugurato il 2022, gli uomini di Mourinho hanno avuto un rendimento inferiore solo a Napoli, Juventus e Milan. Restano sette gare da giocare in campionato, tra queste le insidiose trasferte con Napoli, Inter e Fiorentina. Senza dimenticare che all'orizzonte c'è l'andata dei quarti di Conference: l'obiettivo è continuare su questa strada. È la Mourinho's way.