Quindici punti in più rispetto ai 51 finora conquistati. Tale sarebbe il bottino raccolto dalla Roma se le trenta gare di Serie A fin qui disputate si fossero concluse tenendo conto degli Expected Goals (xG), cioè la probabilità che una conclusione si traduca in rete, secondo diversi fattori tra cui la posizione di tiro e la pressione avversaria. È quanto emerge dallo studio pubblicato da Opta, che ha stilato la potenziale classifica del campionato in corso prendendo in esame anche il rapporto con gli xGA (potenziali occasioni contro), dalla quale emergono diversi spunti e riflessioni, anche in chiave giallorossa. Nella speciale graduatoria la squadra allenata da José Mourinho sarebbe terza dietro soltanto all'Inter e al Napoli (rispettivamente a 66.4 e 53.7 xG), in piena zona Champions League a otto gare dal termine e addirittura in seconda piazza se si considera la sola qualità delle chance create in campo.

Il gioco c'è, ma non basta

La prima deduzione che scaturisce da questi dati è che i giallorossi riescono a rendersi potenzialmente pericolosi meglio della maggior parte delle formazioni della Lega, sfruttando sia le palle inattive (assoluto punto di forza in questa stagione con 21 realizzazioni tra rigori, punizioni dirette e da corner, meglio di tutti in A), sia le azioni manovrate. In sostanza, è certificato che gli attaccanti romanisti (o chi comunque vada alla conclusione) si trovano spesso in situazioni favorevoli per segnare e questo è permesso dalla qualità del gioco che viene sviluppata. C'è un altro aspetto però, quello negativo e che fa sì (tra le altre cose) che la Roma sia lontana otto punti dal quarto posto valido per la massima competizione europea: è la differenza tra gli xG e i gol poi effettivamente realizzati. Secondo questo parametro Abraham e compagni registrano una differenza di -8.9 (con 58.9 xG complessivo hanno trovato la rete 50 volte) e peggio di loro in tutto il campionato ha fatto soltanto il Genoa (-12.3 alla luce dei 23 gol segnati e il 35.3 di xG). Traducendo, pesano molto a livello statistico e non solo le chance che la squadra non riesce a sfruttare (oltre la sfortuna dei tanti legni colpiti e le chance non concesse dalle decisioni arbitrali) e non è un caso che Milan, Inter, Napoli e Juventus abbiano una differenza sempre in positivo o di poco in negativo, discorso valido anche per la Sampdoria, prossimo avversario degli uomini di Mou, che con 34.5 di xG è andata in gol per 39 volte. Gara emblematica della difficoltà di conversione giallorossa è quella vinta contro lo Spezia al Picco il 27 febbraio con il rigore al 99' segnato da Abraham: dei 29 tiri tentati dai romanisti, solo otto hanno centrato lo specchio, due hanno colpito il palo e il dato degli xG si è attestato sui 5.18.