Cinque gol, che hanno fatto guadagnare alla Roma altrettanti punti: è il bilancio di quanto raccolto dagli uomini di José Mourinho nei minuti di recupero dopo il 90'. Un dato ovviamente incrementato dal preziosissimo (e meritatissimo) successo in extremis ottenuto a La Spezia. Un dato che peraltro evidenzia una tendenza recente dei giallorossi, che già contro il Genoa avevano trovato il gol-vittoria al 91', poi annullato al Var per un fallo di Abraham, e confermato al Mapei di Reggio Emilia, quando Cristante al 94' ha raggiunto il Sassuolo con un gol di testa.

Cinque punti guadagnati quando il cronometro era già in extra-time: i due di domenica al Picco, che vanno ad aggiungersi ai due conquistati alla terza di campionato contro il Sassuolo, quando una pennellata di El Shaarawy siglava il 2-1 e regalava allo "Special One" la vittoria nella sua millesima gara da allenatore capo. A questi quattro si aggiunge appunto il pari del Mapei Stadium. Utili soltanto alle statistiche, invece, le altre due reti in zona Cesarini: quella di El Shaarawy contro il Milan (da 0-2 a 1-2) e quella di Felix Afena-Gyan a Marassi contro il Genoa (da 1-0 a 2-0). Insomma, 5 su 45 nel recupero: l'11% dei gol totali. Un dato niente male, a ulteriore dimostrazione (nel caso ce ne fosse bisogno) del fatto che non è mai finita finché l'arbitro non fischia, questa caratteristica ricorrente della Roma sembra in qualche modo da ricondurre a José Mourinho che, pur non essendo in panchina due giorni fa, è uno che non si dà mai per vinto. Evidentemente, il portoghese sta pian piano trasmettendo questa qualità anche ai suoi ragazzi; che sono giovani, e quindi possono spesso peccare di inesperienza, ma stanno assimilando quella che deve essere la mentalità di una squadra intenzionata a lottare per traguardi importanti.

Quarto d'ora accademico

Del resto, non può essere un caso che la Roma abbia segnato quasi un quarto dei suoi gol totali in campionato dal 75' in poi (11 su 45, il 23%). Solo nell'ultimo quarto d'ora della prima frazione realizziamo più reti (14, il 31%). Anche di questo abbiamo avuto dimostrazione pratica di recente, in occasione del pareggio interno con il Verona di dieci giorni fa, quando all'85' Bove ha tirato fuori dal cilindro il tiro che ha sorpreso Montipò e ci ha regalato il 2-2. Un quarto d'ora (più recupero) che si era rivelato decisivo nelle vittorie contro Cagliari e Genoa nel girone d'andata; un quarto d'ora nel quale i giallorossi sono tra i più prolifici del campionato.

Occhio alle altre

Dando uno sguardo alle statistiche relative ai gol dopo il 90', emerge un altro dato interessante: le uniche squadre ad aver segnato quanto la Roma sono l'Atalanta e l'Udinese, guarda caso proprio le prossime due avversarie dei giallorossi. L'undici allenato da Gasperini ha realizzato 12 reti dal 75' in poi (il 26% del totale), 5 delle quali nel recupero. I friulani hanno fatto addirittura meglio, in media, dato che contano 32 gol totali; 11 dei quali nel quarto d'ora conclusivo della partita. Praticamente un terzo dei centri arrivano a ridosso dello scadere. La Roma dovrà quindi stare molto attenta, perché si appresta ad affrontare due specialiste della zona Cesarini, proprio come lei. Occhio anche alla Lazio, che affronteremo dopo queste due gare: 11 gol su 54 (il 20% circa) dal 75', con 4 centri arrivati dopo il 90'. Ma, a prescindere da chi si trova di fronte, la Roma di Mourinho sta imparando a sfruttare gli ultimi scampoli di gara, per volgere quest'ultima a proprio favore, o quanto meno per riequilibrarla. Il carattere e la personalità di una squadra si vedono anche da questi particolari: la strada è ancora lunghissima, ma l'importante è non smettere mai di crederci.