Abraham non è più solo. In settantadue ore Mourinho si è rivisto consegnare dall'infermeria (e affini) l'intero reparto offensivo. Prima Zaniolo ed El Shaarawy, poi Shomurodov e Mkhitaryan, ieri pure Carles Perez, tutti, per motivi diversi, rimasti a guardare in occasione della sfida contro il Verona. Volendo, insomma, per la partita di domani pomeriggio sul campo dello Spezia, lo Special One potrebbe avere anche l'imbarazzo della scelta su chi mandare in campo (va ricordato che c'è pure Felix). In realtà, per quello che si è potuto capire, di imbarazzo ce ne sarà poco. Perché al fianco dell'inglese con i capelli biondi, si sistemerà Zaniolo, mentre Mkhitaryan sembra destinato a riprendersi un ruolo in mezzo al campo per garantire maggiore qualità alla transizione offensiva, sia se il modulo sarà il tre-cinque-due, sia se Mourinho optasse per un tre-quattro-uno-due, ipotesi al momento che viene data come la più probabile da vedere in campo a La Spezia (sempre che il portoghese continui a scegliere una linea difensiva a tre, cosa ancora più possibile con il rientro tra i giocatori a disposizione anche di Gianluca Mancini).

Per il resto la formazione che Mourinho manderà in campo è appesa a non meno di tre dubbi: un esterno difensivo e i due altri centrocampisti. Sulle corsie laterali, lo Special One dovrà scegliere due tra Maitland-Niles, Viña e Karsdorp, con l'olandese (ieri diventato papà per la seconda volta, auguri) che questa volta potrebbe tirare il fiato. In mezzo al campo, soprattutto con una linea a quattro, lasciando da parte Mkhitaryan, ci sono cinque giocatori per due maglie: Pellegrini, Veretout, Bove, Cristante e Sergio Oliveira. Al portoghese che ha giocato sempre da quando è sbarcato a Trigoria, questa volta Mourinho potrebbe concedere un turno di riposo considerando che nelle ultime prestazioni tutto ha fatto meno che crescere di condizione. Pellegrini dovrebbe andare in campo dall'inizio, da decidere chi schierare al suo fianco con le quotazioni decisamente in crescendo del giovane Bove che tanto è piaciuto contro il Verona con tanto di ciliegina del gol del pareggio. Cristante, nel caso, potrebbe essere preso in considerazione per andare a completare la linea difensiva a tre al fianco del rientrante Mancini e di Smalling, con Kumbulla prima e unica alternativa.

Le radici di Nicolò

A Spezia tutto sarà meno che una partita semplice contro una squadra che Thiago Motta ha impostato per giocarsi sempre e comunque la partita. Di sicuro sarà una sfida molto particolare per Nicolò Zaniolo che per la prima volta nella sua carriera si presenterà da avversario a La Spezia dove è cresciuto (papà Igor e mamma Francesca nel capoluogo ligure hanno tuttora un avviatissimo bar). Per il talento giallorosso sarà un ritorno alle sue radici, nella città in cui ha tanti amici e che lo ha visto crescere come ragazzo e calciatore. Per Zaniolo, sperando che da qui alla fine della stagione non ci siano più stop di qualunque tipo, a Spezia partirà una parte finale della stagione che lo dovrà restituire alla Roma e al calcio italiano in quel ruolo di campione predestinato che gli è stato cucito addosso sin dalle sue prime apparizioni nel calcio dei grandi. In questa stagione del ritorno dal secondo, grave, infortunio al crociato, il ventidue giallorosso troppe volte è stato stoppato da piccoli intoppi fisici e grandi intoppi arbitrali (fin qui ha già scontato tre turni di squalifica, roba da record o giù di lì per un attaccante).

Da Spezia, per lui, comincerà anche la sua rincorsa a una maglia azzurra per gli ormai prossimi spareggi qualificazione per il Mondiale, sperando che poi il prossimo novembre possa partire per il Qatar. Prima, però, c'è la Roma che ha un bisogno evidente del talento di questo ragazzo che ha tutte le qualità per dare un senso diverso a una squadra che fin qui ha fatto una tremenda fatica a essere convincente. Da Spezia, dalle sue radici, Zaniolo può ripartire per un grande finale di stagione, senza pensare al nuovo contratto, per quello ci sarà tempo alla fine del campionato.

Sì al ricorso

A Trigoria sono arrivate tutte le carte relative al referto arbitrale e dei procuratori federali riguardanti il concitato finale della partita con il Verona con Mourinho espulso dall'arbitro Pairetto. Le sanzioni del giudice sportivo hanno certificato due turni di squalifica per Mou, Nuno Santos, due settimane di stop per Tiago Pinto e un turno per Stefano Rapetti. Per quest'ultimo non si può fare ricorso, sconterà lo stop domani con lo Spezia. Per gli altri tre, l'avvocato Conte sta studiando le carte. L'intenzione, comunque, è quella di fare ricorso per Mourinho, Santos e Tiago Pinto. Pur nella consapevolezza che sarà difficile arrivare a uno sconto della pena che possa consentire a Mou di tornare in panchina per la sfida di campionato contro l'Atalanta.