Sarà l'ennesima ripresa in salita a Trigoria. Il pareggio con il Verona di sabato pomeriggio ha il sapore della sconfitta. Se non altro per i titolari, che hanno tecnicamente perso la partita contro gli uomini di Tudor per 2-0, quasi 3-0 se non fosse che Simeone è stato pescato in fuorigioco nell'occasione del terzo gol. Sconfitta dei titolari, ma punto recuperato dai tre ragazzini. La Roma che non ti aspetti, che forse lo stesso Mourinho non si aspettava. Ieri una giornata di riposo, come di consueto dopo le partite, con la città che si è svegliata ancora una volta delusa, snervata, con la speranza appesa ancora una volta a un filo conduttore che si chiama José Mourinho. Qualche detrattore (sempre in minoranza, ma neanche pochissimi) c'è, deluso dall'apporto non così decisivo del tecnico di Setubal e dalla presunta mancata organizzazione della squadra in campo. Errori individuali, mancanza di personalità, poco coraggio. Tanti i difetti manifestati dalla Roma di Mourinho nelle ultime tre partite di campionato. L'impressione è che, pensando allo Spezia, lo Special One debba lavorare anche e soprattutto sulla testa dei giocatori, la cui fragilità ancora una volta è stata messa a nudo e rimarcata in maniera lampante dalle prestazioni dei tre giovani buttati nella mischia da Mou.

Si riprenderà dalle tante situazioni di emergenza che hanno portato al "saccheggio" della Primavera di De Rossi da parte di José: i problemi fisici di El Shaarawy e Zaniolo in primis. Stephan, ieri in tribuna, ha accusato un problema al polpaccio che lo ha costretto a saltare anche la trasferta a Reggio Emilia con il Sassuolo. Nicolò non ha giocato con i neroverdi perché squalificato e non è tornato neanche col Verona per via di un indolenzimento al quadricipite e per motivi precauzionali non è stato rischiato. Contro lo Spezia, la squadra della città dove è cresciuto, il numero 22 può essere recuperato ma sarà valutato in questa settimana. Poi ci sono da gestire i quattro casi Covid comunicati dal club: alla ripresa non è previsto il giro di tamponi per il gruppo squadra che comunque è in autosorveglianza stretta. In caso di sintomi si procederà ai test.

Con Ibañez lungodegente nel medio periodo, Spinazzola ancora fuori dal gruppo, Mkhitaryan, Mancini, Carles Perez, Shomurodov assenti con il Verona restano diversi dubbi. Sembra tuttavia difficile immaginare la fine dell'emergenza nella trasferta in Liguria prevista per domenica alle 18. Dove con tutta probabilità mancherà Mourinho, espulso dall'arbitro Pairetto nel finale di partita e che il giudice sportivo fermerà almeno per una giornata.