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Zaniolo: per molti è un ex, ma la Roma è disponibile per il rinnovo

A leggere i titoloni di giornali e siti o ascoltando l’etere giallorosso, Nicolò sembra prossimo all'addio. Ma in realtà ha un contratto fino al 2024

Zaniolo in allenamento (As Roma via Getty Images)

Zaniolo in allenamento (As Roma via Getty Images)

03 Febbraio 2022 - 09:04

Apriti cielo. Come, peraltro, era prevedibile dopo che Tiago Pinto, a proposito di Zaniolo, si è permesso di dire, con trasparenza fin troppo esagerata, che «per il futuro non si possono dare garanzie su nessuno». Frase logica e onesta nel calcio del terzo millennio dove, per esempio, il Psg dell'emiro rischia seriamente di perdere a zero euro un certo Mbappe, caso che spiega con chiarezza anche ai cretini che la parola incedibile è stata da tempo cancellata dal vocabolario calcistico. Invece, qui, appunto, apriti cielo. Perché a leggere i titoloni di giornali e siti o ascoltando l'etere giallorosso, Nicolò per quasi tutti sembra essere già un ex. Al punto da rendere concreto il sospetto che non si aspettasse altro per alimentare di nuovo il dagli alla Roma, confermando come quando di mezzo c'è la nostra squadra si sia sempre vigliaccamente pronti a sparare sull'ambulanza.

Per spiegare meglio, ci permettiamo due esempi per far capire meglio come nella narrazione, quando di mezzo c'è la nostra Roma, il racconto assuma contorni tipo ma che bello poterne parlare male e chissenefrega di quello che diranno a Trigoria. Primo esempio, il caso Paulo Dybala. Il talento argentino andrà in scadenza il prossimo trenta giugno. Con la Juve aveva trovato un accordo per il rinnovo, poi i sabaudi hanno fatto marcia indietro, rottura, acquisto di Vlahovic, grazie Paratici e Tottenham, bene, bravi, bis, ma nessuna parola o quasi sul rischio di perdere Dybala a zero. Secondo esempio. L'estate scorsa il Milan ha perso Gigio Donnarumma, cioè il portiere più forte al mondo e con quindici anni almeno di carriera davanti, a zero. Ricordate parole e pensieri contro il club rossonero? Noi l'esatto contrario, ovvero ma quanto è stato bravo il Milan a non cedere di fronte alle richieste del giocatore.

Con Zaniolo sta succedendo l'esatto contrario, roba del tipo Roma ma mica vorrei perdere pure Zaniolo?, pronta un'offerta sabauda da milioni imprecisati più Mckennie (roba da pazzi), il Tottenham vigila (tranquilli se lo vuole la Juve, Paratici si volta dall'altra parte) e via di questo passo. Il tutto dimenticando come, oggi, stanno le cose e, pure, di quello che è successo nel recente passato. Zaniolo ha un contratto con la Roma con data di scadenza trenta giugno del duemilaventiquattro, in sostanza è a metà del suo accordo con il club giallorosso. Ed è bene anche ricordare che questo contratto la Roma glielo ha fatto firmare un anno dopo il suo arrivo a Trigoria, pagato quattro milioni e mezzo all'Inter nell'ambito dello scambio per Nainggolan, con uno stipendio da circa trecentomila euro netti a stagione. La precedente proprietà, dopo gli effetti speciali garantiti da Zaniolo nelle sue prime apparizioni in giallorosso, gli fece firmare un nuovo accordo, prolungandolo di dodici mesi (di più non si poteva per regolamento) e, soprattutto decuplicando lo stipendio annuale portandolo a due milioni e mezzo netti più bonus. Non basta, perché dopo quella firma è successo quello che tutti ricordiamo. Ovvero Nicolò si è rotto un primo crociato (dodici gennaio del 2020 proprio contro la Juventus) e, poi, quando non aveva ancora fatto in tempo a tornare il vero Zaniolo, si è fermato di nuovo per un secondo crociato saltato in Nazionale (Olanda-Italia il sette settembre del 2020). La sintesi è stata che per due anni la Roma non lo ha avuto a disposizione, continuando ovviamente e giustamente a pagare lo stipendio al ragazzo. Sarà il caso, ma non lo diciamo a Zaniolo che lo sa meglio di noi, che procuratore, mamma, papà, sorella, fidanzata, amici veri e occasionali, tutto questo lo abbiano sempre bene a mente quando si metteranno seduti intorno a un tavolo (non tutti) per discutere il nuovo contratto.

Detto questo e ricordato che in questa stagione inevitabilmente fatta di alti e bassi dopo due anni di stop, i numeri di Nicolò non legittimano i per due o per tre a proposito dei soldi, possiamo dire con più che ragionevole certezza che la Roma sicuramente è intenzionata a confrontarsi per trovare un punto d'incontro che prolunghi il contratto oltre il duemilaventiquattro. E altrettanto sicuramente è consapevole di dover aumentare i numeri dello stipendio di un ragazzo che ha ancora soltanto ventidue anni e un grande futuro dietro le spalle. Ma a Trigoria la proprietà americana fa fatica a capire come mai un contratto in scadenza tra ventinove mesi, debba vivere con questo anticipo la questione di un nuovo accordo. Al momento il coltello dalla parte del manico lo ha la Roma. Comunque disposta ad andare incontro alla richieste di Zaniolo, a patto che non sconfinino oltre i quattro milioni a stagione. Ci sbaglieremo, ma la nostra impressione è che un punto d'incontro sarà trovato. Altrimenti, chi offre di più? E dovrà essere molto di più. Perché nel calcio del terzo millennio non esistono incedibili. Solo gli stupidi non lo capiscono.

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