Alessandro Florenzi, calciatore del Milan, ha rilasciato un'intervista ai microfoni di Dazn. Tra gli argomenti trattati anche il suo addio alla Roma

La Roma ti manca?
"Sicuramente mi manca perché è parte di me. E' stata, è e lo sarà la squadra che ho tifato fin da bambino ed è la squadra per cui ho dato tutto".

C'è stato un momento in cui hai capito che potevi diventare il capitano della Roma, una leggenda, e un momento dove hai capito che le strade si sarebbero divise. Qual è stato quel momento?
"Il momento in cui ho capito che le nostre strade si stavano separando è quando mi hanno detto che non servivano più gli eroi per i tifosi della Roma. Quando la Roma come società aveva intrapreso un'altra strada. Davanti a me c'è stata la successione degli addii di Daniele e Francesco e ho capito che era arrivato il mio turno. L'ho fatto cercando di dare meno problemi possibili e comportandomi sempre da professionista esemplare quale secondo me sono stato. L'ho accettato perché lo si fa sempre e sono andato avanti. Ho cercato di voltare pagina. L'esperienza all'estero mi ha aiutato perché non ho mai affrontato la Roma, ora è successo poco tempo fa. Ho dovuto incontrarla ed è stato un po' difficile". 

Avresti esultato dopo un gol alla Roma? 
"Mai".