Anche dopo la sconfitta più dolorosa, se il campionato non è finito, arriva presto una partita da cui ripartire: compito di ogni allenatore è capire se in quelle giornate che i tifosi vorrebbero cancellare dalla memoria c'è qualcosa che vale pena salvare. Nel caso della partita che la Roma ha perso in casa nonostante il doppio vantaggio, incassano il secondo gol in carriera di Mattia De Sciglio, da salvare ci sarebbe stato il gioiello su punizione di Pellegrini, che però non ricorderà con piacere la partita, per l'errore sul rigore che sarebbe valso il 4-4. Ma da salvare c'è anche quello che ha procurato quel calcio di punizione, con un'ottimo strappo palla al piede, il ghanese Felix Afena-Gyan, alla settima presenza in serie A, la prima dal primo minuto, sfruttando l'indisponibilità di Zaniolo e l'affaticamento al flessore di El Shaarawy. Mkhitaryan è passato a destra, a sinistra ha giocato il 18enne ghanese, nel 4-2-3-1 riproposto da Mourinho dopo 10 gare di difesa a tre, varata in Genoa-Roma (la gara decisa proprio dalla doppietta del ragazzino, tra 82' e 94': chissà se sarebbe stato riproposto il nuovo modulo, se la fosse finita 0-0...). L'ex capocannoniere del campionato Primavera - con tutto che ha lasciato la categoria a ottobre resta secondo in classifica marcatori: davanti ha il solo Besaggio, numero 10 e rigorista del Genoa - aveva debuttato proprio contro il Cagliari, il prossimo avversario: Mourinho disse che in rosa non aveva uno con le sue caratteristiche, in grado di attaccare la profondità, e giocare al fianco di Abraham.

Stavolta il giovane centravanti (che a novembre aveva rifiutato la convocazione del Ghana, per evitare di dover andare in Coppa d'Africa a gennaio: missione compiuta, a Trigoria hanno brindato) ha dovuto fare un gioco diverso, partendo molto più largo, e combattendo contro un marpione come Cuadrado, più vecchio di 15 anni, ma con ancora lo scatto dei tempi migliori. Il romanista gli ha fatto prendere il giallo che gli farà saltare la Supercoppa, poi, in occasione della punizione del gol, ne ha fatto prendere uno pure a de Ligt (che in occasione del rigore arriverà a due e andrà fuori). Ed era stato sempre lui a procurarsi l'angolo dell'1-0 di Abraham. Non è riuscito a tirare in porta, ma la sua prova resta più che positiva, e lo ha sottolineato lo stesso Mourinho. «Ha fatto una partita straordinaria - ha dichiarato domenica - soprattutto per un ragazzo: ha finito il match con uno sprint con Cuadrado per difendere. Lo cambio e il giocatore che entra al suo posto (Shomurodov, ndr) al primo minuto sbaglia. Felix tre mesi fa giocava nel campo sintetico a Trigoria contro le altre squadre Primavera. È un ragazzo umile, vuole imparare, ha bisogno di cose semplici dal punto di vista tattico. Ha fatto quello che doveva fare, creato qualcosa in transizione, lavorato bene in difesa. Purtroppo la benzina a questa intensità non è sufficiente per 90' e quando è uscito abbiamo sbagliato una cosa troppo semplice». Se non è un'investitura, poco ci manca: non è certo colpa del ghanese se la settimana non è stata allegra come quella in cui il tecnico lo aveva premiato comprandogli le scarpe che sognava.