Se si parla di attaccanti e gol di oggi e domani, non ci si può certo dimenticare di Borja Mayoral. Che, nella scorsa stagione, è stato il capocannoniere giallorosso con diciasette gol totali, dieci in campionato, sette in Europa. L'estate scorsa la Roma non ha avuto dubbi: a fronte di una spesa di un milione, ha prolungato il prestito dal Real per un altro anno come da accordi originari. Ma dopo il doppio investimento per Abraham e Shomurodov, il ritorno di Zaniolo, la sorpresa Felix, la presenza di El Shaarawy e Carles Perez, l'accantonamento continuo in panchina dello spagnolo, ora che succede? Succede che la storia romanista di Borja Mayoral potrebbe concludersi tra poche settimane. Il ragazzo, con la discrezione ed educazione che devono essere apprezzate e che gli vanno riconosciute, ha chiesto già da tempo di andare via. Niente contro la Roma, anzi l'esatto contrario. Ma il fatto di aver giocato fin qui 246 minuti (90 in campionato in quattro presenze) gli ha fatto capire, forse perché il cartellino è ancora di proprietà del Real Madrid, che se vuole continuare a sentirsi calciatore a trecentosessanta gradi, ha la necessità di chiudere le valigie e trasferirsi da qualche altra parte. Del resto, come visto, i numeri che ha messo insieme in questa sua seconda stagione alla Roma (solo un gol segnato a Sofia contro il Cska) rischiano di rappresentare uno stop pesante alla crescita della sua carriera. Quindi, cara Roma, fammi andare e amici come prima.

La società giallorossa sa bene tutto questo e, per quello che ci risulta, è disponibile ad assecondare la volontà dello spagnolo che, oltretutto, non avrebbe bisogno di sostituire vista la prepotente ascesa di Felix, roba che fino a un mese fa non ra assolutamente prevedibile. Non è un mistero per nessuno che la prossima destinazione di Borja Mayoral possa essere la Fiorentina. Il club del presidente Commisso sa da tempo che tra gennaio e giugno dovrà trovare un giocatore in grado di ridimensionare l'ormai quasi certo addio di Vlahovic. E come prima opzione ha quella di Mayoral. I contatti tra le parti ci sono stati e pure piuttosto approfonditi, con tanto di numeri già messi sul piatto e arricchiti anche dal sì del Real Madrid legittimo proprietario del cartellino. C'è però un problema da risolvere. Ovvero l'unica richiesta formulata dal giocatore. Richiesta che si può capire, visto che lo spagnolo ha chiesto di andare via ma non più in prestito. Vuole, insomma, che il suo trasferimento sia a titolo definitivo. Magari subito anche in prestito, ma con un obbligo di riscatto per la squadra che lo prenderà (la Fiorentina) il prossimo giugno o, al più tardi, dopo diciotto mesi. Solo così saluterà Trigoria. Altrimenti prestito per prestito, preferirebbe rimanere qui e poi a giugno si vedrà.