Dodici calciatori in prestito in giro per l'Europa, tra campionati maggiori e serie cadette. È questo il bilancio delle cessioni a titolo temporaneo della società giallorossa. Alcuni di questi sono stati ceduti con diritto od obbligo di riscatto (Kluivert, Pau Lopez, Florenzi e Providence) altri, soprattutto i giovanissimi provenienti dalla Primavera, con la formula del prestito secco. Esaminiamo allora le prestazioni dei "giallorossi emigrati", decisive per il loro futuro e per quello della Roma.

Il tour dei calciatori in prestito inizia dalla Francia, o meglio, dalla Ligue One. Qui troviamo Justin Kluivert e Pau Lopez, entrambi in prestito con diritto di riscatto, rispettivamente a Nizza e Marsiglia. Qualora le prestazioni dei due risultassero convincenti, le loro nuove squadre dovrebbero sborsare, per acquistarli a titolo definitivo, un totale pari a circa 28 milioni: 15 per l'olandese e poco più di 12 per il portiere spagnolo. Kluivert parte titolare sia nel turno infrasettimanale contro il Paris Saint Germain che nella gara di domenica tra Nizza e Strasburgo, ottenendo rispettivamente un pareggio e una sconfitta. Nella prima occasione la prestazione dell'olandese è decisamente positiva: nonostante lo 0-0 finale crea problemi alla difesa parigina e confeziona un assist perfetto per Dolberg, che però non trova il gol vittoria di testa grazie al miracolo di Donnarumma. Viene sostituito al 74' dopo aver rimediato un'ammonizione pochi minuti prima. Non brilla invece, come del resto tutta la squadra, nella disfatta contro lo Strasburgo. Kluivert è comunque tra i migliori dell Nizza, essendo l'autore dell'unica azione pericolosa: sul punteggio di 1-0 scappa in campo aperto e passa con precisione il pallone a Delort, che a tu per tu con il portiere spreca malamente la chanche del pareggio.
Bilancio agrodolce anche per Pau Lopez. L'estremo difensore spagnolo ottiene tre punti e una porta inviolata contro il Nantes, mentre subisce due reti (di cui una su rigore) nella gara contro il Brest. Il suo Marsiglia resta al terzo posto in classifica a -2 del Rennes secondo, che ha però disputato una gara in più. Il portiere raggiunge con le due partite quota 18 presenze con l'Olympique: tra due gare scatterà l'obbligo di riscatto.
Restando in terra francese, ma scendendo in Ligue 2, incrociamo William Bianda. Il centrale di difesa, attualmente in forza al Nancy, gioca 70' nella gara contro il Quevilly-Rouen. Viene sostituito sul punteggio di 2-1 per gli avversari (finirà così) dall'allenatore per inserire una punta, Jung. Dopo la sconfitta il Nancy occupa l'ultimo posto in Ligue 2, a -6 lunghezze dalla zona salvezza, sempre più complicata da agganciare. Per Bianda è la dodicesima presenza stagionale.
Spostandoci nel confinante Belgio, sponda Club Brugge, troviamo Ruben Providence. Il giovane esterno classe 2001 non ha ancora mai assaggiato il terreno di gioco con la nuova divisa, essendo alle prese con un serio infortunio alla caviglia sinistra, già operata ai tempi della Roma Primavera. Continua comunque a vincere il Brugge, che sconfigge 3-2 il Seraing e si porta al terzo posto in Jupiler League.
Facendo ritorno in patria, tra Serie A, Serie B e Lega Pro incontriamo 6 ex romanisti. Partendo dal massimo campionato italiano ci troviamo a incrociare Alessandro Florenzi e Riccardo Ciervo. Il terzino destro, ex capitano giallorosso, gioca 135 dei 180 minuti a disposizione nelle gare contro Genoa e Salernitana. Nella prima occasione la prestazione di Florenzi è sufficiente, con i rossoneri che nel secondo tempo (momento in cui è entrato) amministrano il 2-0 maturato nei primi 45'. È invece ottima la prestazione fornita contro la Salernitana. Il classe 1991 mette in difficoltà i difensori avversari con numerose e insidiose discese sulla fascia che si concludono in pericolosi cross, dimostrando come la propria condizione fisica sia in netta crescita. Grazie ai due successi consecutivi il Milan di Florenzi scavalca il Napoli e si porta in testa alla classifica della Serie A.
È positiva, almeno lato minutaggio e prestazioni, anche la settimana di Riccardo Ciervo. Dopo due panchine consecutive al 2002, ora alla Sampdoria, D'Aversa concede 44 minuti totali contro Fiorentina e Lazio. L'esterno offensivo sfrutta l'occasione e colleziona un assist contro i biancocelesti, che non risulta però utile ai fini del risultato con la Samp che perde 3-1.
Più cupa la settimana di Tommaso Milanese, catapultato all'Alessandria, in Serie B. Il gioiellino romanista, partito con la formula del prestito con diritto di riscatto e contro-riscatto, parte titolare e resta in campo per l'intera durata del match sia contro il Pordenone che con il Cittadella, per la sesta e settima volta di fila. La sua squadre perde in entrambe le occasioni, scivolando alla decima casella della classifica e abbandonando la zona play-off. Tra le due gare il classe 2002 gioca decisamente meglio quella contro il Cittadella, nel corso della quale va due volte vicinissimo alla sua prima rete nella serie cadetta (25' e 94').
Scendendo uno scalino, e arrivando in Lega Pro, balzano all'occhio tre ex Primavera. Il primo (in ordine d'appello) è Devid Bouah. Il terzino, dopo un inizio di stagione positivo, si trova ai box per un problema muscolare, e non è stato convocato per la gara che ha visto il suo Teramo trionfare 3-0 contro il Pontedera. Non sorride nemmeno Stefano Greco. Il portiere è rimasto in panchina per l'intera durata dell'incontro tra il Potenza, sua nuova squadra, e il Turris, con il tecnico che ha preferito affidare i pali al più esperto Marcone. Ultima tappa del tour in Lega Pro è Siena, nuovo luogo di residenza di Salvatore Pezzella. Il centrocampista, in prestito secco, ha giocato tutti i 90' nel match perso per 3-2 contro l'Ancona Matelica, risultando tra i migliori della sua squadra.
Trasferendoci in Inghilterra ci imbattiamo in Robin Olsen. L'estremo difensore, ora titolare in Championship con la casacca dello Sheffield United, è stato costretto a saltare l'ultima gara (vinta per 3-2 contro il Cardiff) a causa di un problema muscolare, accusato nel ritiro della selezione svedese tre settimane fa.
Il tour tra i giocatori romanisti in prestito si conclude in Svizzera, terra di orologi, formaggi e Ante Coric. Il trequartista croato, arrivato sulle sponde del Tevere per una cifra vicina agli 8 milioni di euro, non è stato convocato a causa di un problema fisico per la gara tra il suo Zurigo e il Lucerna, vinta 4-0 dai padroni di casa. Proprio la scorsa settimana Coric era tornato tra i convocati dopo due gare da indisponibile.