Per i giudizi definitivi bisogna attendere la fine della stagione. O, meglio ancora, i tre anni di contratto che legano José Mourinho alla Roma. Eppure i numeri di questa prima parte dell'avventura dello "Special One" sulla panchina della Roma non sono molto speciali: soltanto la pazienza, il duro lavoro quotidiano e qualche rinforzo di spessore potranno aiutare il portoghese a migliorarli. Senza lasciarsi abbattere dai "de profundis" che in molti (addetti ai lavori compresi) stanno recitando in questi ultimi giorni. Un dato, però, evidenzia le difficoltà dei giallorossi da quando in panchina c'è Mou: il tecnico di Setubal, nel corso della sua carriera, aveva incassato sette o più sconfitte in campionato dopo sedici giornate soltanto una volta, al Chelsea nel 2015-16. Tra Porto, prima esperienza ai Blues, Inter e Real Madrid, José non era mai andato oltre i tre ko nel segmento preso in esame, e che corrisponde alle gare disputate dalla Roma in questa Serie A. Tornato a Londra Nord nel 2013, alla terza stagione lo "Special One" rimediò ben nove sconfitte tra agosto e dicembre, venendo esonerato (proprio dopo la sedicesima giornata) dal patron Roman Abramovich. Passato poi allo United, per due stagioni partì con tre sconfitte su sedici partite in Premier; anche qui, il terzo anno gli fu fatale: nel 2018-19, cinque ko in campionato, due in Champions League e l'eliminazione in Coppa di Lega a opera del Derby County gli costarono la panchina dei Red Devils.

Anno zero

In quelle circostanze, però, José era giunto probabilmente alla fine di un ciclo; qui a Roma, invece, il ciclo sta iniziando, e ci si trova a una sorta di anno zero in cui la nuova proprietà sta cercando di costruire qualcosa di totalmente diverso rispetto alla precedente gestione. Impossibile, allo stato attuale delle cose, mettere in discussione Mourinho, che si trova un po' nella stessa situazione di Luis Enrique nel 2011-12, prima stagione della Roma americana. Pur con le dovute differenze tra i due ("Lucho" era alla prima esperienza nel grande calcio, il tecnico di Setubal è invece tra i più titolati al mondo), l'andamento in campionato di quest'anno finora ricorda quello della Roma dello spagnolo. Che, dopo sedici giornate, aveva raccolto ventiquattro punti; uno in meno rispetto ai venticinque attuali. Ventiquattro punti li raccolse anche Eusebio Di Francesco alla sua seconda annata nella Capitale; un'annata che lo vedrà esonerato a inizio marzo e sostituito da Claudio Ranieri. Analizzando le ultime dieci stagioni, le stagioni 2011-12 e 2018-19 sono le uniche in cui la Roma ha ottenuto meno punti dopo sedici turni di campionato. Stavolta, però, c'è la consapevolezza di avere un tecnico esperto, tra i più vincenti e carismatici di sempre: solo pazienza e progettualità potranno aiutarlo a dare il massimo.