Giancarlo De Sisti, al termine dei funerali di Pedro Manfredini a Ostia, ha ricordato così l'ex compagno di squadra: "Manfredini ha fatto parte di un periodo molto importante della mia vita. Anche di quella sportiva, che ha visto muovere i primi passi assieme a tanti campioni e campionissimi dai quali avevamo molto da imparare. Li seguivo nelle movenze, nei discorsi, nella gestualità. Ero talmente preso a carpire le cose più belle di ognuno di loro. Pedro era così scattante a inventare gol, da zero all'esecuzione, e poi magari a mancarne qualcuno da vicino alla porta. Sono riuscito a imitarlo con difficoltà, a dire il vero. Dentro di me porto il ricordo di una persona per bene come ce n'erano parecchie allora. Una persona dal cuore d'oro con cui si stava bene in compagnia. Mi ricordo quando cercava di dire le barzellette, ma non gli venivano: non era capace! La simpatia che portava in quei momenti ci faceva ridere lo stesso. Era un compagnone, amava stare tranquillo. Come giocatore non sembrava così, era scattante, aveva tanta adrenalina e arrivava sempre primo sul pallone. Ho un bel ricordo di lui".