Una cooperativa del gol a tinte giallorosse: la Roma 2.0 di Eusebio Di Francesco, nonostante un girone d'andata al di sotto delle aspettative, sta dimostrando di saper andare a segno con una gran varietà di elementi. A differenza delle ultime due stagioni, in cui Edin Dzeko è risultato il bomber principali - staccato rispetto a tutti gli altri in rosa - il 2018-19 giallorosso dopo ventisei gare ha visto andare a segno diciassette calciatori diversi. L'ultimo in ordine cronologico a entrare nella lista è stato Ivan Marcano, che alla fine del primo tempo della partita contro l'Entella ha siglato il raddoppio. Prima di lui era toccato a Diego Perotti e Nicolò Zaniolo, entrati nel "Club dei marcatori" in occasione della vittoria interna col Sassuolo del 26 dicembre.

Il leader resta sempre Edin Dzeko con sette reti (cinque della quali in Champions League), seguito da Cengiz Ünder a quota sei; quindi troviamo Stephan El Shaarawy con cinque centri, mentre a quattro troviamo il trio composto da Aleksandar Kolarov, Bryan Cristante e Patrik Schick. A fare compagnia a Javier Pastore con tre gol, a sorpresa, Federico Fazio, andato a bersaglio contro Milan, Lazio e Genoa. Difensori e centrocampisti, dunque, non fanno mancare il loro apporto in area avversaria: merito (anche) della prolificità della banda di Di Francesco sui calci piazzati e sulle palle inattive, vera manna dal cielo per i centimetri giallorossi. Nzonzi, Cristante, Florenzi, Kluivert e tutti gli altri stanno compensando perciò l'assenza di un vero e proprio uomo d'area, venuto a mancare per l'infortunio di Dzeko e il rendimento altalenante di Schick.

Leader in Italia

Andando a confrontare il dato riguardante i diversi marcatori delle squadre di Serie A in tutte le competizioni, balza agli occhi il primo posto della Roma. La vetta è condivisa con l'Atalanta, che come noi finora ha disputato 26 partite ufficiali: il dato inerente i nerazzurri è però sensibilmente "dopato" dall'8-0 con cinque marcatori differenti ottenuto nei preliminari di Europa League in casa del Sarajevo. Ma parliamo in ogni caso di una squadra che ha grande facilità a trovare la via del gol, come testimoniano le 57 reti stagionali e il miglior attacco del nostro campionato (39 gol).

Distanti le altre big - o presunte tali. La Juventus ha fatto mettere a referto 12 marcatori differenti (guida ovviamente Cristiano Ronaldo con 15); l'Inter 14 (il top scorer è Icardi con 14 gol tra campionato e Champions League), così come il Sassuolo di De Zerbi, che solitamente guioca senza un vero e proprio centravanti, schierando un tridente che non dà punti di riferimento. Il Milan ha mandato a segno 11 calciatori; Napoli e Fiorentina uno in meno.

Sul podio in Europa

Il dato assume ancora maggior rilevanza andando ad analizzare i dati dei primi cinque campionati europei (Serie A, Premier League, Liga, Bundesliga e Ligue 1): soltanto Real Madrid (19) e Bayern Monaco (18) possono contare su una maggiore varietà di goleador rispetto a noi. Merito in entrambi i casi di rose ampie, in cui anche le cosiddette "seconde linee" sanno farsi trovare pronte quando chiamate in causa. Ecco quindi la Roma, a seguire i tre volte campioni d'Europa e la squadra che nelle ultime sei stagioni ha cannibalizzato la Bundesliga: i giallorossi sono sul gradino più basso del podio, in coabitazione con Borussia Dortmund, Arsenal e la già citata Atalanta. Dietro di noi Manchester City, Werder Brema e Levante, quindi tutto il resto d'Europa.

La Roma ha già migliorato il dato della passata stagione, quando mandò a segno quindici calciatori nell'arco di tutta la stagione. Un'arma in più a disposizione di Di Francesco per invertire definitivamente la rotta e risalire la china: la cooperativa del gol giallorossa è chiamata al riscatto in questa seconda parte di stagione. Per farcela ha a disposizione diciassette marcatori diversi. Per ora.