Infiammazione al ginocchio sinistro per Lorenzo Pellegrini. Le speranze di vedere in campo il capitano nella gara contro il Bodo di giovedì sono ridotte al lumicino. Un'altra notizia negativa dopo la sconfitta casalinga di domenica sera contro il Milan, la prima stagionale e la prima in assoluto in Serie A per José Mourinho. Il tecnico, come tutta la squadra, non ha preso bene, per usare un eufemismo, le decisioni del direttore di gara Maresca e per questo ha voluto rilasciare solo una breve dichiarazione dopo il match coi rossoneri allenati da Pioli. Alla ripresa, prevista per stamattina e che vedrà come al solito la divisione in gruppi tra chi ha giocato e chi no, Mourinho deve rimettere insieme i pezzi di una squadra che è vero che non riesce a vincere con le squadre che fino all'anno scorso l'hanno preceduta in classifica ma che sa anche di essere stata molto danneggiata da fattori esterni. Il gruppo è sembrato compatto anche contro il Milan e Mou ha fiducia nei suoi uomini.

«Con il Bodo giocheranno gli stessi», aveva detto dopo la «vergogna» in Norvegia, intendendo per «gli stessi» i cosiddetti titolari. Non sarà proprio così, visto che Pellegrini salterà la partita di giovedì di Conference League, la prima di ritorno del girone. L'assenza del numero 7 imporrà a Mourinho alcune riflessioni, a partire da chi lo sostituirà: probabilmente il primo cambio sarebbe El Shaarawy, autore del gol che ha accorciato le distanze contro Ibra e compagni, inserito a sinistra con lo spostamento di Mkhitaryan nel mezzo dei trequartisti e con Zaniolo sulla destra. Perez è tornato in campo nel finale di Roma-Milan, rischiando di finire in gloria con un tiro respinto da Tatarusanu che avrebbe completato un'insperata rimonta, e si gioca le sue chance, quanto meno di essere buttato nella mischia in corso. In difesa ha risparmiato un po' di minuti Viña, che per ragioni tattiche al 68' ha lasciato il posto proprio all'ex Barcellona, unico spagnolo rimasto in squadra, e dovrebbe partire titolare insieme ai soliti noti. Davanti anche Abraham, apparso più in difficoltà del solito, anche se con pochi palloni giocabili, è stato tolto anzitempo da Mourinho con la Roma sotto di due gol: forse anche una scelta conservativa e di gestione, considerando che la new entry Felix in Conference League non potrà giocare perché non inserito in lista Uefa. Con il Bodø quindi oltre all'inglese ci sarà il solo Shomurodov: si può anche ipotizzare una partenza con due punte e senza trequartista centrale, ma rischioso per l'assenza di cambi in panchina. Il ballottaggio per il posto da centravanti, quindi, sarà tra loro, sempre che, ma la strada ormai pare tracciata, il portoghese non decida di convocare di nuovo Mayoral, assente proprio dal 6-1 in Norvegia.