La seconda settimana di sosta non somiglia alla prima: continuano a mancare buona parte dei convocati in nazionale, ma l'aria di campionato si respira già, nonostante le defezioni. Domenica sera la Roma giocherà allo Juventus Stadium, gara che può cancellare le residue scorie rimaste dal derby perso, seguito però da due gare vinte, il 3-0 in Ucraina contro lo Zorya Luhansk, in Conference League, e il 2-0 all'Empoli di dieci giorni fa, prima della grande fuga dei tanti convocati dalle rispettive selezioni. Tra quelli che hanno concluso gli impegni in giro c'è Lorenzo Pellegrini, che però ieri non ha potuto prendere parte all'allenamento di ieri per un lieve stato febbrile: le sue condizioni però non destano particolare preoccupazione, tanto che non è escluso che possa tornare a lavorare a Trigoria già oggi.

La seduta è fissata per le 10.30, lui deciderà a seconda di come si sentirà appena sveglio. Da valutare le condizioni di Tammy Abraham, che ieri sera contro l'Ungheria è entrato il campo al 31' della ripresa, uscendo per infortunio al 90'. Il reparto d'attacco resta senza dubbio quello in cui José Mourinho ha più alternative a disposizione, ma Pellegrini e Abraham sono stati gli uomini più in forma di questo avvio di stagione: l'inglese ha segnato 4 gol nei suoi primi mesi nel campionato italiano, quello in cui di solito gli stranieri hanno problemi di ambientamento, il capitano giallorosso ne ha fatti 3 più di lui (e degli altri due a quota 4, Veretout, che è anche rigorista, ed El Shaarawy, che sembra trasformato rispetto alla scorsa stagione). Anche se il contributo di entrambi va ben oltre le volte in cui sono finiti sul tabellino dei marcatori: contro la Juventus ci sarà bisogno di loro. Anche perché è già certa l'assenza di Smalling, che si è fermato contro l'Empoli, lesione al flessore della coscia destra: stop di almeno 20 giorni, ma l'inglese non ci ha mai abituati a bruciare i tempi per il recupero dopo un problema fisico, per cui è praticamente certo che si arrivi al mese. Al suo posto, al fianco dell'intoccabile Gianluca Mancini, ci sarà Roger Ibañez, che lo aveva sostituito già nelle prime 5 gare ufficiali della stagione, quando l'ex United era fuori causa per un'altra lesione al flessore, rimediata sempre all'Olimpico, nell'ultimo test del precampionato, l'amichevole contro il Raja Casablanca. Si è riposato contro l'Empoli Ibañez, entrando solo nel finale, altre 9 gare quest'anno le aveva fatte dal primo minuto, una volta era entrato a inizio ripesa: sarà una soluzione già rodata. Adesso a Trigoria aspettano notizie dagli altri nazionali: Viña sarà l'ultimo a rientrare a Roma, se dovesse avere problemi è pronto Calafiori, che ieri con l'Under 21 è rimasto tranquillo in panchina.