Dalla A, di Allegri e (D')Aversa, alla Z di (De) Zerbi. Tre tecnici che per Di Francesco al momento rappresentano lo scoglio più impervio o la ciambella di salvataggio. Potrebbero essere loro a fargli da rampa di (ri)lancio per partire con più forza verso nuovi obiettivi di gloria o gli ultimi tre a cui stringerà la mano nell'attuale campionato di serie A. Sono, con Ancelotti, i tecnici al momento più celebrati d'Italia per dove sono riusciti a portare le rispettive squadre. Hanno filosofie lontanissime tra di loro all'interno di uno spartito tattico comune (la base ed il sistema più utilizzato per tutti è il 433) e comunque le loro squadre in questo avvio di stagione hanno ottenuto i risultati più brillanti, ognuno nel suo segmento di classifica di riferimento. Il primo, Massimiliano Allegri, che con la Juventus affronterà la Roma sabato alle 20,30, è ormai il tecnico più celebrato d'Italia. Il secondo, Roberto De Zerbi, che con il Sassuolo giocherà con la Roma all'Olimpico mercoledì 26 dicembre alle 18, è l'allenatore giovane più promettente. Il terzo, Roberto D'Aversa, che ospiterà la Roma domenica 20 dicembre, alle ore 15, è la più grossa sorpresa di questa prima fase di campionato.

E al termine di questa partita, intorno alle 17 della vigilia dell'ultimo dell'anno, si conoscerà il destino di Eusebio Di Francesco: e quindi si saprà se la Roma ripartirà con lui nel girone di ritorno e negli ottavi di Champions col Porto o se invece Monchi affiderà il compito a qualcun altro, ufficializzando un esonero che dopo il rocambolesco pareggio di Cagliari ha cominciato ad essere preso in considerazione anche a Trigoria. Genoa poteva essere un primo momento di seria riflessione, ma la vittoria raggiunta attraverso grandi patimenti ha consigliato ai dirigenti di rimandare ogni considerazione alla fine del girone d'andata. Dunque, se ne riparla il 30 dicembre.

Ma come affronterà la Roma queste tre gare? Una delle ipotesi da considerare è che alla fine sia un vero e proprio festival di 433. Nel senso che molto probabilmente giocheranno così tutte e tre le avversarie della Roma (con le diverse sfumature che vedremo) ed è probabile che anche Di Francesco torni sui vecchi sentieri, soprattutto se verranno confermati i rientri soprattutto di De Rossi e Dzeko.

Come gioca la Juve

Allegri come noto non è un integralista di alcun modulo. Anche la Juve di quest'anno ha variato abbastanza, passando dal 4231 al 433 al 424, utilizzato recentemente con la Spal, con Cuadrando e Douglas Costa esterni e Mandzukic e Cristiano Ronaldo centrali. Una sola volta ha giocato con i tre difensori, col Bologna. Ma il sistema che ha utilizzato di più è stato proprio il 433, con il tridente formato da Dybala e Mandzukic quasi sempre stretti alle spalle di Cr7.

È molto probabile che anche con la Roma giocherà alla stessa maniera. Il fulcro del gioco è nei sapienti piedi di Miralem Pjanic, il vero regista della squadra, il catalizzatore del maggior numero di palloni della squadra bianconera. L'ex romanista è tra i giocatori più utilizzati, così come Matuidi e Bentancur che quasi sempre gli giocano ai fianchi. Dietro Bonucci, Chiellini ed Alex Sandro sono delle certezze, mentre a destra dopo l'infortunio di Cancelo dovrebbe toccare (ancora) a De Sciglio. Davanti è indiscutibile l'impiego di Ronaldo (è il più presente tra i giocatori della Juventus finora: 1512 minuti), dietro di lui toccherà ancora a Dybala e Mandzukic, più mezzepunte che esterni.

Come gioca il Sassuolo

Dopo la Juve toccherà all'ex squadra di Di Francesco, con le connessioni sentimentali che ognuno potrà immaginare. A guidarla dalla panchina forse il più promettente tra i giovani allenatori del nostro campionato, una specie di piccolo Guardiola che si è fatto conoscere come tecnico per la bellezza del calcio giocato con il Foggia in Lega Pro. Poi, dopo aver sfiorato la promozione in serie B (guadagnata invece dal Pisa di Gattuso, al termine di un memorabile doppio confronto con coda polemica), e aver rifiutato una serie di proposte anche di A per rimanere in Puglia, ha divorziato dai satanelli prima ancora di cominciare il campionato, per divergenze con la società.

Così ha poi accettato l'offerta di Zamparini per allenare in A il Palermo, salvo essere esonerato dopo neanche tre mesi. L'anno scorso la splendida esperienza di Benevento, quest'anno la chiamata del Sassuolo. De Zerbi non usa un sistema fisso anche se la sua base è un 433 molto aggressivo. Spesso, da questa base il sistema si trasforma in 352 con rotazione di un terzino che sale e un esterno alto che si abbassa un po'.

Come gioca il Parma

Infine toccherà a D'Aversa, tecnico pragmatico, che bada al sodo, che gioca sempre col 433 dandogli però misure diverse a seconda dell'avversario (il suo è il peggior possesso palla di tutto il campionato). Il suo schema migliore? Palla a Gervinho negli spazi larghi. L'ex romanista è dato vicino al rientro e con la Roma probabilmente ci sarà. Hai visto mai che diventi lui il castigatore di Di Francesco?