Se non sarà rivoluzione totale, poco ci manca. La conferma è arrivata dalle parole di José Mourinho, che sulla formazione che affronterà lo Zorya ha svelato un turnover sulla falsariga di quello già adottato nella prima giornata del girone, contro il Cska Sofia. Nel turno precedente di coppa i cambi furono 7, questa volta rispetto all'ultima gara disputata in campionato potrebbero arrivare a 8, ma con l'innesto di Pellegrini, che titolare lo è sempre stato, e nel derby è mancato soltanto a causa della squalifica per quella surreale espulsione rimediata nel finale con l'Udinese.

Mou ha chiaramente ammesso che concederà spazio a chi ha giocato meno, ma tenendo in campo anche qualcuno dei calciatori più utilizzati, «per non perdere dinamiche e intensità abituali». Dando per scontato Rui Patricio in porta, è possibile che restino nella formazione iniziale altri tre elementi schierati finora con una certa continuità. In difesa sarà confermato uno fra Viña e Ibanez. Se il brasiliano dovesse giocare dal 1' sarebbe probabilmente dirottato sulla fascia, da esterno destro, anche se con minore propensione offensiva rispetto a Karsdorp (rimasto a Roma con Veretout). Dentro dall'inizio Smalling e Kumbulla al centro del reparto arretrato, sicuramente Diawara in mediana, con Villar favorito su uno stanco Cristante. Sulla trequarti, ai fianchi di Capitan Pellegrini, molto probabile l'utilizzo di Shomurodov, ieri in conferenza insieme allo Special One. Ballottaggio per l'altra maglia fra El Shaarawy e Perez (Mkhitaryan ieri si è allenato a parte, ma solo per gestione dei carichi), alle spalle del redivivo Borja Mayoral, che l'anno scorso è stato il bomber di coppa e in questa stagione deve ancora esordire da titolare.