Indifendibili. Se l'epilogo di una partita come quella di Cagliari è inedito (nelle modalità, almeno), può capitare anche di abbassare tutti i voti dei singoli giocatori in campo quasi al di là delle responsabilità individuali. Chi era in campo (e ovviamente l'allenatore in panchina) è comunque corresponsabile della vergogna. Tranne Olsen.

5,5 FLORENZI - Non ha responsabilità particolari nei gol e nel naufragio finale, esce addirittura in lacrime, ma vale il discorso fatto per gli altri.

4 MANOLAS - Il suo errore è il più clamoroso (è quello che su quella palla legge peggio la situazione e fa un passo di troppo in avanti) e macchia, anzi distrugge una prestazione che era stata quasi impeccabile fino a quel momento.

4 FAZIO - Al netto di un paio di incertezze soprattutto negli appoggi, si era distinto per la presenza nelle palle alzate in area ribattendone diverse. Poi arranca sul gol di Sau peraltro facendo lui il centrale e non Kostas, come dovrebbe essere.

5,5 KOLAROV - La sua prestazione (non solo per il gol) era stata di gran conforto fino al recupero, quando si fa sfilare alle spalle Faragò, costringendo Olsen al miracolo. Poi si addormenta anche lui, con tutta la linea.

5,5 CRISTANTE - Un gol e mezzo e una costante presenza di regista e sentinella. Poi perde quel contrasto di testa da cui nasce l'incredibile 2-2.

5 NZONZI - Si perde Joao Pedro in un duello di testa su corner che non dovrebbe mai perdere, e nasce il gol della speranza sarda. E subito dopo si tocca la schiena come per mandare messaggio di resa alla squadra, lui che avrebbe esperienza e tecnica per guidare gli altri nei finali difficili.

5 ÜNDER - Un suo gioiello aveva aperto l'autostrada a Florenzi per il gol del vantaggio, ma nel secondo tempo si smarrisce anche lui.

5,5 ZANIOLO - Sfiora due volte il gol del 3-0, ma non gestisce bene tutte le palle capitate sui suoi piedi nella ripresa.

5 KLUIVERT - Contribuisce al tocco che libera Cristante per il gol del vantaggio. Un po' poco per pensare di essere titolare nella Roma.

4 SCHICK - In caso di vittoria, gli si potevano perdonare gli errori commessi soprattutto nel primo tempo, ma alla luce di quello che è accaduto diventa uno dei responsabili principali.

4 LU.PELLEGRINI - Messo in campo da esterno alto non può far molto, ma non riesce neanche a toccare un pallone. E se era entrato anche lui per aiutare la Roma nel finale non può essere esentato dalle critiche.

4 PASTORE - Dovrebbe tenere qualche pallone, li regala tutti.

4 JUAN JESUS - Entrato per blindare la porta, contribusce a spalancarla.

7 ROBIN OLSEN - Robincolpevole. L'unico a giocare una partita sola e non le terribile due partite giocate dagli altri 13 (una durata 70 minuti, dignitosamente condotta, l'altra 20, paurosamente dimessa). Gli manca un miracolo all'ultimo secondo, ma non si doveva chiedere a lui che un minuto prima aveva chiuso la porta su Faragò immolandosi e quasi rimettendoci una spalla. E anche a fine primo tempo aveva salvato la porta su Farias