Nessun turn over: «In questo momento la squadra ha bisogno di giocare. Nel precampionato ho dato minuti a tutti, ora dobbiamo giocare senza cambiare molto». Lo ha detto lui stesso: cambierà pochissimo stasera Mourinho, o forse niente, rispetto alle formazioni schierate nelle due precedenti esibizioni. Avanti col 4231, la difesa resterà invariata, in mezzo al campo ci teniamo un ballottaggio, in attacco una battuta rilasciata a Sky su Borja Mayoral sembrava anticipare scenari diversi, ma in realtà era solo il modo del portoghese di non dimenticare nessuno. Al momento Abraham e Shomurodov sono davanti nelle gerarchie e dunque neanche in questo reparto ci saranno cambiamenti.

Nel dettaglio, Rui Patricio è il portiere che mette serenità a tutti, per primo a Mourinho: è lui il titolare intoccabile e dopo la papera con il Belenenses non ha più sbagliato niente. In difesa non ci sono neanche troppe alternative agli attuali prescelti: a destra Reynolds è ancora troppo acerbo per insidiare Karsdorp, stessa cosa a sinistra per Calafiori-Viña, al centro della difesa l'assenza di Smalling lascia spazio alla conferma della coppia Mancini-Ibanez, mentre Kumbulla è solo un'alternativa.

Per il centrocampo Cristante e Veretout sono straconfermati, va solo valutato l'impiego del francese in rapporto all'infortunio con cui ha cominciato la stagione. Ora sta bene, ma potrebbe essere anche valutata l'alternativa Diawara: ma resta favorito Jordan dopo la doppietta con la Fiorentina. Davanti Abraham sarà confermato al centro dell'attacco nonostante i crampi del post Fiorentina, Zaniolo giocherà sicuramente a destra, in mezzo c'è Pellegrini, a sinistra al 90% tocca a Mkhitaryan, 5% a testa Shomurodov e Carles Perez.