Era l'unico dubbio della vigilia, anche se Ibañez era comunque già dato favorito su Kumbulla per la sostituzione di Smalling, fermato da un risentimento muscolare che non lo porterà troppo tempo lontano dalla squadra. Il dubbio è stato in ogni caso sciolto direttamente da Mourinho, che in conferenza stampa ha ufficializzato la promozione del brasiliano a scapito dell'albanese. Per il resto la formazione che affronterà stasera il Trabzonspor sembra abbastanza scontata, con Rui Patricio tra i pali, la difesa a quattro con Karsdorp, Mancini, Ibanez e Viña, Veretout e Cristante a centrocampo, una linea di trequartisti composta da Zaniolo, Pellegrini e Mkhitaryan e davanti Shomurodov unica punta. La Roma non ha fornito l'elenco dei convocati, ma in panchina dovrebbero andare anche i giovani Bove, Darboe e Zalewski.
Non ci saranno tifosi romanisti che non siano già in Turchia per motivi di lavoro (se avesse passato il turno precedente il Molde invece i tifosi sarebbero potuti andare in Norvegia anche per motivi turistici), lo stadio sarà riempito per metà della sua capienza da 20.000 tifosi locali.

La Roma è partita ieri alle ore 15 per Trebisonda, rientrerà stanotte dopo la partita. L'arrivo previsto a Fiumicino è dopo le ore tre. Mourinho ha chiesto dunque a tutti il piccolo sacrificio di rientrare in pullman tutti insieme a Trigoria e riposare direttamente al centro sportivo per poter svolgere una seduta di allenamento dormendo il massimo di ore possibili. Domenica c'è la Fiorentina e non si può tralasciare alcun dettaglio. Alla sfida dovrebbe poter prendere parte anche Abraham che proprio ieri è rientrato a Roma dall'Inghilterra: la quarantena soft gli consente di essere convocato.