Prove tecniche di ritorno alla normalità: dopo 538 giorni lo stadio Olimpico torna ad accogliere i tifosi della Roma. Un ritorno a casa dopo una lontananza forzata durata un anno e mezzo. Fatta eccezione per gli esperimenti (durati appena due partite, contro Juventus e Benevento, negli scorsi settembre e ottobre) di riapertura a mille persone - peraltro tutte in tribuna Monte Mario - era da Roma-Lecce del 23 febbraio 2020 che i tifosi giallorossi non assistevano a una partita della propria squadra nel proprio stadio. Ieri sera la sete di Roma è stata finalmente placata. Almeno parzialmente, perché tra le limitazioni Covid e la vigilia di Ferragosto, sono stati quasi in 13.000 a rispondere presente e a tornare ad occupare i settori dello stadio Olimpico, dalle tribune alla Curva Sud. Una Curva che, pur non potendo essere piena per le disposizioni vigenti, ha visto comunque il ritorno di diversi gruppi organizzati, dai Roma ai Boys. Assenti invece i Fedayn, che prima della partita hanno affisso uno striscione con cui hanno spiegato i motivi: «La capienza non può essere ridotta in una Curva esaurita in abbonamento/ Ci rivedrete solo al 100%».

Il benvenuto allo Special One

Nonostante il calcio d'inizio fosse fissato alle 20.45, la serata è iniziata intorno alle ore 20, quando un telo con lo stemma della Roma è stato posizionato sul cerchio di centrocampo e venti sbandieratori con altrettanti vessilli giallorossi vi si sono posizionati intorno, disegnando un semicerchio. Nel frattempo, sui maxischermi dell'Olimpico hanno iniziato a scorrere le immagini degli eventi salienti della storia della Roma: dopo gli scudetti, i trofei e le coreografie, è stata la volta di quanto accaduto il 2 luglio scorso: la venuta di Mou. E mentre sugli schermi compariva il murale di Mourinho sulla vespa, il Mourinho in carne e ossa raggiungeva col suo staff e il resto della squadra il centro del campo, da cui ha potuto ascoltare per la prima volta l'inno della Roma cantato dai suoi nuovi tifosi. Dopo il riscaldamento è stato il momento della lettura delle formazioni e, come prevedibile, proprio a Mourinho il pubblico romanista ha dedicato il suo ruggito più fragoroso (da segnalare anche il rumorosissimo bentornato dato dai tifosi a Zaniolo). La Curva e il resto dello stadio non si sono risparmiati nemmeno per acclamare i campioni e le campionesse d'Italia della Roma Under 17 e della Primavera Femminile, che all'intervallo hanno fatto il giro di campo con i trofei vinti nella scorsa stagione. Degni "avversari" dei romanisti sugli spalti sono stati i tifosi del Raja, mai domi per 90' in Nord tra cori, sciarpate, torce e inni alla loro «Curva Sud».