Adesso c'è da capire quali saranno le conseguenze del discutibile arbitraggio del signor Jorge Figueroa Vazquez, 41enne arbitro di Siviglia, promosso in serie A al termine della stagione 2019-20: è prassi comune per le amichevoli invitare gente del posto, facendogli dirigere squadra della loro città, cosa ovviamente proibita in campionato, visto che in palio non c'è nulla. Ma la Roma - che avrà oggi e domani di riposo, e si ritroverà martedì - rischia di pagare le conseguenze della direzione dell'arbitro locale: le amichevoli rientrano nell'egida Fifa, che decide eventuali squalifiche, che poi vanno scontate in gare ufficiali, trasmettendole alle federazioni di competenza. Ma si fa solo per episodi particolarmente gravi: una doppia ammonizione non porta certo alla squalifica, serve qualcosa di clamoroso. Capitò a Dragan Stojkovic, uno dei nomi simbolo dei primi Anni 90, quando poteva capitare che gente come Leo Junior, Martin Vazquez e Georghe Hagi venisse a giocare con Pescara, Torino e Brescia: lo slavo, attuale tecnico della nazionale serba, e all'epoca capitano di quella strepitosa Jugoslavia che saltò l'Europeo del 1992 causa guerra civile, era di quel livello, vinse la Coppa dei Campioni con l'Olympique Marsiglia battendo il Milan degli Invincibili, ma in Italia fallì. Lo prese il Verona, neopromosso in A, nell'estate del 1991 (all'epoca erano ammessi solo tre stranieri, leggenda vuole che per dare il terzo slot all'ex Stella Rossa rinunciarono a portare in Italia un 22enne centravanti del Boca Juniors che quella stessa estate finì a Firenze al posto di Diego Latorre...) ma non potè utilizzarlo per le prime 6 giornate (tra cui Verona-Roma 0-1, gol di Muzzi, prima del secondo anno di Ottavio Bianchi) perché il 18 agosto era stato espulso per proteste, in un'amichevole col Genoa. Quel giorno il Giudice Sportivo ebbe la mano pesante, pure con gente di un certo livello: tre giornate a Bigliardi e Alemao, due a Paolo Maldini, una a Martin Vazquez. Sono passati vent'anni, ora i casi sono più rari, e difficilmente si arriva a sanzioni così dure, ma tutto dipenderà da quello che ha scritto nel referto Figueroa Vazquez: l'unico a rischiare, in teoria, sarebbe Karsdorp, che è stato espulso per gioco violento, e potrebbe prendere più di una giornata, o forse una sanzione a tempo. Pellegrini potrebbe rischiare solamente se l'arbitro dovesse scrivere nel referto che il numero 7 della Roma - che in quanto capitano era anche legittimato ad andare a protestare chiedendo l'annullamento del 2-2 - ha detto qualche parola di troppo. Lorenzo è ragazzo tranquillo ed educato, che prima di lasciare il campo ha stretto la mano al quarto uomo: alla Roma lo sanno bene, è il comportamento del direttore di gara a non lasciare del tutto tranquillo il club. Che aspetta anche di sapere come verrà sanzionato Mourinho, entrato in campo per protestare: si spera in una multa.