Rieccolo. Proprio come prima del lungo stop. Nicolò Zaniolo sembra aver ripreso esattamente da dove suo malgrado aveva dovuto interrompere. Strappi travolgenti, dribbling ubriacanti, quella forza fisica che non è venuta meno nonostante la lunghissima assenza, un po' di sano agonismo nei confronti degli avversari. E il caratteristico tocco di palla, che è sempre una gioia per gli occhi. La rete rifilata agli ungheresi del Debreceni nell'ultimo test disputato a Frosinone è stata un compendio delle qualità di questo straordinario calciatore. Sul quale però a dirla tutta non pochi dubbi aleggia(va)no: riuscirà a tornare la forza della natura pre-ko? Quanto impiegherà a recuperare al cento per cento? Avrà timore nei contrasti? Le risposte potrà darle soltanto il tempo e saranno necessariamente progressive. Ma se il buongiorno si vede dal mattino, l'alba del numero 22 è decisamente radiosa. Merito della prolungata riabilitazione sotto l'occhio vigile del professor Fink, che non ha voluto lasciare nulla al caso, preferendo estendere i tempi di rientro per limitare al minimo i rischi. E adesso l'anno scorso anziché essere buttato come sembrava, può essere guadagnato.

Nicolò si è messo al lavoro subito, rinunciando alle vacanze e spendendo il mese di giugno al Kinemovecenter di Pontremoli, dalle sue parti, seguito da fisioterapisti e preparatori atletici, fra i quali quel Gian Nicola Bisciotti che ha collaborato anche con Mourinho ai tempi dell'Inter. E proprio per farsi trovare al top della forma dal nuovo tecnico - che lo aveva desiderato anche dalla panchina del Tottenham - Zaniolo è arrivato a Trigoria con dieci giorni di anticipo rispetto all'inizio del ritiro. Tirato a lucido in campo, entrato in una nuova fase anche nella vita privata: la nascita del figlio qualche giorno fa, la patente in arrivo per svincolarsi dai passaggi verso e da Trigoria di compagni e familiari. E papà Igor al suo fianco nell'ultima parte di ritiro romano, per l'ultimo sprone e in attesa di quello che arriverà dalla Sud se come pare gli stadi torneranno a riaprirsi almeno in parte. Nicolò non vede l'ora: a Frosinone ha appena riassaggiato il calore dei romanisti; oggi con il Porto risentirà le atmosfere delle grandi sfide internazionali: fu proprio una sua doppietta ai Dragoes a lanciarlo nell'elite del calcio europeo.

Mentre nella prima delle amichevoli di lusso sarà sicuramente assente Veretout, che si allenava a parte già da qualche giorno per una noia al quadricipite destro e adesso ha accusato un nuovo fastidio. Individuale anche per Reynolds nei primi due giorni in Portogallo, ma per normale gestione programmata. Tutti gli altri regolarmente in gruppo e pronti a scendere in campo.