La Roma torna in campo alle 19 a Frosinone contro il Debreceni. L'amichevole con gli ungheresi, in programma allo Stirpe, è il quarto test della squadra di Mourinho da quando è iniziata la preparazione. Tre vittorie senza subire gol contro Montecatini (10-0), Ternana (2-0) e Triestina (0-1 al Rocco). Si sale un po' di livello, con la squadra allenata da Szabolcs Huszti, neopromossa nella prima divisione del campionato nazionale, che sabato prossimo esordirà in campionato in trasferta contro la Honved Budapest e che risulterà un po' più avanti nella preparazione (i magiari hanno iniziato a lavorare a fine giugno) degli uomini di Mourinho. Nulla di preoccupante, ma tutto previsto. Certo José non vorrà perdere terreno. «Vietato fermarsi», è ormai il motto negli allenamenti. José vuole il massimo dal gruppo che ha scelto, un gruppo reo, forse, in passato di sciogliersi subito alle prime difficoltà. Questo con Mourinho sarà difficile vederlo, o se lo vedremo non vedremo più chi mollerà.

Il messaggio è chiaro anche alla squadra (Ibanez ha twittato ieri un «testa a domani», cioè al Debreceni). Ma soprattutto parole di determinazione e concentrazione sono arrivate anche da un punto fermo dello scacchiere di Mou: «La partita col Debreceni ci deve dare un po' di fiducia per l'inizio del campionato - ha detto Henrikh Mkhitaryan a Sky Sport - Non ci sono partite facile, giochiamo contro squadre diverse, giochiamo 45' ogni calciatore, qualcuno gioca un po' di più, ma ognuno deve dare il 100%. Sarà una partita che ci dovrà far vedere come stiamo fisicamente, ci prepariamo per il campionato. Dobbiamo capire che vincendo anche queste partite creiamo fiducia e ci aiuterà per il campionato». Parole di chi conosce bene Mourinho, perché l'ha avuto già come allenatore in carriera, anche se tra i due c'è stata qualche incomprensione: «Il mister ha tanta ambizione, vuole vincere sempre. A lui non interessa niente se si gioca bene o male, gli interessa solo dei tre punti. Tutti sanno che ha vinto quasi tutto, speriamo di vincere qualcosa anche qui, perché è un allenatore che può dare qualcosa in più. Non voglio parlare del passato, ne abbiamo parlato insieme, abbiamo ricominciato da un nuovo livello. Abbiamo chiarito tutto. So cosa chiede ai calciatori, sono pronto».

Micki ha terminato l'ultima stagione - negativa per la squadra - come uno dei più positivi: «Gli obiettivi non sono cambiati, dobbiamo fare il massimo per fare meglio dello scorso anno. Non sarà facile, abbiamo un nuovo allenatore con nuove idee, dobbiamo adattarci per fare il meglio possibile il più presto possibile. Mi aspetto di fare meglio dello scorso anno». Ultimo anno che l'ha rilanciato, il numero 77 ha potuto trovare continuità e qualcuno gli ha anche messo gli occhi addosso: «Ho avuto offerte dall'Italia e dall'estero, anche se non posso dire a chi. Ma ho creduto nel progetto di questa società, mi piace la Roma e mi piace la città. Per questo ho rinnovato il contratto, penso che possiamo vincere». Per farlo ci sarà bisogno anche di un talento come Zaniolo in pratica un nuovo acquisto: «Dal primo giorno che l'ho visto allenarsi e giocare penso che sia un calciatore fantastico. Ho tanta fiducia in lui, penso che darà qualcosa in più alla squadra in quest'anno. La sua presenza, la sua forza, la sua capacità tattica e tecnica, l'intelligenza parlano per lui. Penso che farà bene e aiuterà la Roma a essere più in alto possibile». Intanto l'obiettivo della Roma sarà quello di tornare almeno nell'Europa che conta: «Chi vince lo scudetto in Italia? Sarà dura come lo scorso anno. Sarà interessante, tutte le squadre saranno pronte. Non ho visto giocare le altre, dobbiamo concentrarci per fare il nostro gioco e le nostre partite e parlare di noi. È più importante sapere dove andiamo noi cosa vogliamo. Sono tre anni che non giochiamo la Champions ed è dura. Dobbiamo lavorare di più e credere che possiamo arrivare in Champions».

Dal campo nessuna novità positiva sulle condizioni di Veretout, che salterà la sfida di Frosinone. Ci sarà spazio come sempre nelle amichevoli per tanti giocatori. Da capire se Mourinho riproporrà dall'inizio l'attacco "titolare" con Mkhitaryan, Pellegrini e Zaniolo dietro Dzeko o se mischierà un po' le carte e se riterrà pronto l'ultimo arrivato Rui Patricio.