Tutto in un giorno. Senza parafrasare. Sovvertendo. Come si conviene alle rivoluzioni. Altro che Hollywood: la stella di prima grandezza è a Roma. A inaugurare quella che sa tanto di Era. Il tempo di José Mourinho nella Capitale comincia in questo 2 luglio 2021, con arrivo alle 14 allo scalo di Ciampino. Una data già chiara da qualche giorno, nonostante il riserbo che a lungo l'ha circondata. Almeno fino a ieri, quando a rompere gli indugi ha pensato proprio il tecnico portoghese, con un post sul proprio profilo Instagram: lui di spalle, sguardo rivolto all'Oceano, «Arrivederci Setubal» ad annunciare la partenza imminente.

Come se non bastasse, ogni dubbio residuo è stato spazzato via dal rituale collegamento con Talksport per commentare gli Europei: «Italia o Belgio? Se non dico Italia, domani (oggi, ndr) atterro e mi uccidono». Anche se in realtà la sensazione è che da queste parti i sentimenti verso JM siano di segno opposto, qualsiasi cosa dica su una Nazionale che potrebbe anche passare in secondo piano. Il vero evento di oggi sarà nel primo pomeriggio, quando lo Special One metterà piede su suolo romano per la prima volta da allenatore giallorosso. Un'attesa durata quasi due mesi, da quella firma che il 4 maggio ha lasciato sbigottito il mondo del calcio e mandato in estasi quello romanista. Tanto che nonostante l'orario quasi proibitivo con l'afa delle ultime ore, si preannuncia la folla delle grandissime occasioni a Ciampino, dove è previsto l'atterraggio dell'aereo privato della flotta Friedkin su cui volerà Mourinho. Ma non sarà facile per i tifosi dare il primo abbraccio ideale al nuovo condottiero già in aeroporto, dove è previsto un servizio d'ordine imponente. Una volta atterrato,

José sarà condotto a Trigoria e da lì invece sì, è previsto un saluto alla gente romanista che sicuramente gremirà la zona. All'interno del centro sportivo sono già stati predisposti per Mou ufficio e alloggio. Proprio quest'ultimo potrebbe ospitarlo in attesa di sistemazione definitiva in città, anche per evitare ulteriori strascichi alle polemiche innescate ieri dall'Ordine dei Medici sulla possibile quarantena cui dovrebbe sottoporsi JM. Ovvero quella obbligatoria (5 giorni) per chi ha trascorso lunghi periodi in Inghilterra, come appunto il tecnico, che pur arrivando dal Portogallo ha comunque fatto un ulteriore passaggio per Londra. «La priorità è la salute pubblica - ha tuonato il presidente romano dell'Ordine Antonio Magi - evitiamo pessimi esempi». La questione deroga non è ancora chiarita e potrebbe far slittare la presentazione. Ma da oggi Mou è a Roma e tanto basta ad accendere gli animi romanisti.