Per questa maglia storica. Una frase sentita e cantata mille volte, che si incarna nell'esperienza di Daniele Gabriele, Alfredo di Vasta e Angelo Busà. Tre amici e soci che, uniti dalla passione comune per il calcio e per la Roma, hanno deciso il 24 giugno del 2020 di fondare l'SSD Alba Roma 1907. Un'avventura complessa e affascinante, che nasce dall'intento di riportare in alto nome, colori e simbolo di quella storica società che nel 1927 si unì alla Fortitudo e alla Roman per dare vita all'AS Roma. Per farci raccontare meglio la realtà di questa squadra, che ha da poco compiuto un anno, abbiamo chiesto a Daniele Gabriele, uno dei fondatori della nuova Alba.

Come nasce il vostro progetto?
«La motivazione principale che ci ha spinti a partire in questa avventura è il comune amore per la Roma e per la sua storia. Questo il presupposto principale e fondamentale. Da qui poi la voglia di fondare una società sportiva con valori ben precisi. Io e i miei soci abbiamo passato notti insonni e, dopo ricerche e studi approfonditi, siamo risaliti alla storia dell'Alba, ai suoi trascorsi precedenti alla fondazione dell'AS Roma e, successivamente, ai passaggi con il Trastevere fino al definitivo scioglimento del 1968».

Un passato importante e ricco di storia.
«È vero, si tratta di una delle più prestigiose società calcistiche della storia della Capitale. La nostra ide è proprio quella di riprendere queste radici, di creare il futuro guardando anche il passato. Spesso si tende a dimenticare e a non considerare le origini, mentre ci sono cose piacevoli da custodire».

Avete da poco compiuto un anno di vita. Si può già fare un primo bilancio di questa esperienza, considerando anche le difficoltà che questi ultimi mesi si sono portati dietro?
«Non è stato di certo un anno semplice, come per tante altre realtà sportive. Siamo riusciti però a superarlo senza eccessive criticità e stiamo ripartendo alla grande, con grande entusiasmo e ambizione. L'anno prossimo puntiamo ad avere sempre più squadre al livello agonistico. Devo dire la verità però, le difficoltà che abbiamo attraversato sono state rese più facili dall'affetto che in tanto ci hanno dimostrato. Comprendere l'amore e l'affetto della gente per questa società e per la sua storia è stato emozionante. Non mi aspettavo all'inizio che questa operazione potesse riscuotere tanto successo».

Lo stemma e le maglie dell'SSD Alba Roma 1907, ispirati dai simboli e i colori - verde e bianco - della storica società capitolina

Per il momento avete la scuola calcio e giocate in campionati provinciali, quali sono i vostri prossimi obiettivi?
«Stiamo progettando un rilancio dell'Alba sotto tutti i punti di vista, soprattutto per quanto riguarda l'ambito sportivo, vogliamo arrivare a competere al livello regionale. Stiamo cercando di creare un'identità che permetta alle nostre squadre a tutti i livelli di essere riconosciute nel loro modo di giocare e di comportarsi dentro e fuori il terreno di gioco. Cerchiamo di uniformare il linguaggio degli allenatori. Stiamo sviluppando i vari settori sia del lato agonistico che della scuola calcio, affinché siano uniformi e adatti alle categorie delle quali fanno parte. Inoltre, ci stiamo rinforzando molto dal punto di vista dirigenziale, provando a creare una struttura in grado di diventare una realtà di un certo livello. Il percorso, ovviamente, non è facile, anche portando un nome prestigioso e importante come quello dell'Alba. Siamo alla ricerca di persone che ci possano aiutare e che sposino i valori di lealtà sportiva. Infine, vogliamo rinforzare la crescita del nostro settore giovanile, inserendo figure che formino i ragazzi e li aiutino a migliorare. Proprio per questo è nata una collaborazione importante recentemente».

Quale collaborazione?
«Abbiamo raggiunto un accordo con Aldair, con la sua società Alda Roma, che ci darà una mano per quanto riguarda la scuola calcio. Aldair sarà il responsabile tecnico della scuola calcio».