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Champions League, decidono i rigori. Psg ancora campione, 2ª di fila per Luis Enrique

L'Arsenal passa avanti in avvio con Havertz, poi subisce e concede il rigore dell'1-1 siglato da Dembélé. Alla lotteria è decisivo l'errore di Gabriel

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Sergio Carloni
30 Maggio 2026 - 21:11

La 2ª Champions di fila è servita, per il Paris Saint-Germain. Deve rinunciare alla coppa l’Arsenal, già trionfante in campionato (così come i parigini) ma sfortunato alla lotteria dei rigori di Budapest. Havertz e Dembélé fissano l’1-1 dei 120’, poi sono i rigori a decidere la finalissima a Budapest. E l’errore dal dischetto di Gabriel, che calcia alto sulla traversa, regala la gioia più grande ai ragazzi di Luis Enrique, capitanato da Marquinhos. Due ex giallorossi, ancora sul tetto d’Europa.

Ma in campo parte subito alla grande l’Arsenal, sfruttando l’unico errore avversario. Proprio il difensore brasiliano rilancia sulla figura di Trossard e dà il via alla corsa di Havertz, che da posizione per nulla favorevole (dal valore di 0,08 expected goals!) scaraventa la palla in porta e apre la sfida, al 6’. Si tratta dell’unico blitz degli inglesi per tutta la durata del primo tempo. Perché il Psg c’è: lo dimostra gestendo con precisione il possesso ma peccando in zona avanzata, con invenzioni spesso troppo arzigogolate e su cui gli attaccanti non arrivano. Gabriel toglie a Kvatarskhelia il pari con un grande intervento, Fabian Ruiz spreca di testa e il resto del tempo scorre senza particolari sussulti. L’Arsenal resiste. Lo fa pure alla ripresa.

C’è Hakimi a scaldare i guantoni di Raya su punizione. Prima che al 62’ Mosquera stenda Kvara in area e conceda ai parigini la chance per l’1-1, prontamente concretizzata da Dembélé al 65’. Si ritorna in parità, nel punteggio e nel gioco. Poi, proprio quando i Gunners attaccano, il georgiano guida una straordinaria ripartenza e centra il palo (causa deviazione di Lewis-Skelly). La disperazione sul volto è evidente, ma c’è tempo. Anche se lo stesso accade al 97’, quando Rice concede un clamoroso contropiede a Barcola e rischia di compromettere tutto sull’ultima azione dei tempi regolamentari. Il tiro, però, termina sull’esterno della rete: si va ai supplementari. Che regalano più emozioni, da una parte e dall’altra. Rischia il Psg su Madueke in area al 102’: protestano giocatori e panchina (Arteta compreso), non arriva né rigore, né revisione. E il resto degli ultimi 30’ segue la scia della prima frazione: Psg in possesso (guidato da Joao Neves), Arsenal rintanato. 

I rigori decidono a Budapest. Eze calcia fuori, Raya para su Nuno Mendes, ma a decretare la sconfitta dell’Arsenal è il tiro di Gabriel. Finisce con la festa di Luis Enrique e le lacrime di Calafiori e i suoi compagni.

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