Due pareggi e una dimostrazione di forza, ieri all'Europeo: la Germania, sconfitta all'esordio dalla Francia per l'autogol di Hummels, batte 4-2 il Portogallo, a cui non basta il gol iniziale di CR7. Poche ore prima la squadra di Deschamps era stata fermata sull'1-1 da un'ottima Ungheria, in serata secondo pareggio di fila per la Spagna, rimontata dalla Polonia.

Ungheria-Francia 1-1

La gara delle 15, alla Puskas Arena di Budapest, si sblocca a fine primo tempo, con il vantaggio a sorpresa della squadra di Marco Rossi: Nego appoggia per Nagy, che cambia gioco per Fiola, il numero 5 chiede e ottiene l'uno-due con Sallai, mettendo fuori causa Pavard (che è ammonito e non può fare fallo), entra in area evitando il tentativo di ritorno di Varane, e calcia con il destro, bucando Lloris sul primo palo. Deschamps prova a scuotere i suoi inserendo Dembele al posto dello juventino Rabiot, l'attaccante del Barcellona riceve da Griezmann, si libera sul destro e centra il palo. E allora Griezmann fa da solo: rilancio lungo di Lloris, che trova sbilanciata la difesa dell'Ungheria, cross da destra di Mbappé, sinistro vincente del numero 7 e 1-1, al 66'. A 8' dalla fine Giroud serve Mbappé, che calcia senza angolare, Gulacsi salva il prezioso pareggio.

Portogallo-Germania 2-4

Alle 18, a Monaco di Baviera, tocca alla Germania: dopo 5' Gosens mette in rete con una pregevole acrobazia, su cross di Ginter, ma a centro area c'era Gnabry, in posizione irregolare, che partecipa all'azione, e il gol viene annullato. Sembra essere solo la Germania in campo nel primo quarto d'ora, ma dopo un calcio d'angolo il Portogallo parte in contropiede e sblocca il risultato: Bernardo Silva parte palla al piede e lancia per Diogo Jota, che solo davanti a Neuer la mette in mezzo, permettendo a Cristiano Ronaldo di deviare nella porta vuota. Venti minuti dopo cross dalla destra di Kimmich, Gosens lo corregge con il sinistro, Havertz va sul pallone ma è Ruben Dias a deviarlo nella sua porta. Altri 4', altro autogol: Gosens serve Müller, cross per Havertz, che non riesce a indirizzare in porta, la palla arriva a Kimmich che la rimette in mezzo, e Guerreiro per anticipare Gnabry batte nuovamente Rui Patricio. Dopo 6' di ripresa Muller serve Gosens che mette in mezzo dal fondo, facile deviazione a centro area di Havertz e 3-1. Poi, dopo l'assist, l'esterno dell'Atalanta trova anche il gol, di testa, su cross del solito Kimmich. Sette minuti dopo il Portogallo prova a rientrare in partita: sponda di Cr7, sul secondo palo Diogo Jota devia in rete, praticamente sulla linea. Ma i tedeschi controllano, senza troppi affanni.

Spagna-Polonia 1-1

Si era speso molto Luis Enrique per difendere Alvaro Morata, che non segnava in nazionale dal 25 marzo con la Grecia, e aveva ricevuto molte critiche dopo la gara d'esordio, e ottiene in cambio il gol del vantaggio, a Siviglia contro la Polonia. Succede al 25': ottimo spunto di Gerard Moreno che rientra da destra e calcia col sinistro, sul tiro del numero 9 ci mette il destro l'attaccante juventino, Orsato annulla per un fuorigioco molto dubbio, ma pochi secondi dopo riceve la comunicazione del Var, e indica il centro del campo, convalidando. Al 43' Swiderski colpisce il palo, irrompe Lewandowski, che però calcia troppo sul portiere. Si rifarà al 24' della ripresa il bomber del Bayern Monaco, sovrastando Laporte su un cross da destra di Jozwiak. La Spagna potrebbe riportarsi avanti subito, il pestone di Moder sulla caviglia di Gerard Moreno sfugge a Orsato ma non al Var, che richiama il direttore di gara: rigore, lo stesso Gerard Moreno alla battuta, palla sul palo, il primo ad arrivare sulla respinta è Morata, che però, con Szczesny a terra, calcia a lato. A 7' dalla fine ancora Morata serve Sarabia, Szczesny esce e ci mette la faccia, respingendo. E la Spagna resta a 2, terza dietro Svezia e Slovacchia nel girone E.